Neonata rapita a Cosenza, il racconto della poliziotta e i dettagli dell'inchiesta
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Redazione Interno
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Cosenza — Valeria Chiappetta, madre della piccola Sofia, ha definito l'agente della squadra mobile Samantha Schifano, 36 anni, come il suo "angelo custode". Martedì sera, infatti, Schifano è rimasta accanto a Valeria fino al ritrovamento della neonata, trascorrendo tre lunghe ore nella stanza della clinica Sacro Cuore. Quando l'agente è entrata nella stanza, ha trovato una madre in lacrime, disperata per la scomparsa della figlia.
Sofia, rapita da una coppia di balordi a un giorno dalla nascita, è stata ritrovata sana e salva. La famiglia Cavoto, composta da Valeria, Federico e il fratellino di quattro anni, Alessandro, ha lasciato la clinica scortata dalla polizia e circondata dalla folla. Nel frattempo, i sequestratori, Rosina Vespa e Moses Aqua Omogo, sono in attesa dell'udienza di convalida prevista per questa mattina in Procura.
Il rapimento è stato scoperto grazie a un video arrivato sul cellulare di Andrea, parente di Rosa Vespa, durante un brindisi. Andrea ha riconosciuto le treccine della cognata e il viso del marito Moses Aqua, capendo immediatamente che la neonata in tutina celeste era Sofia. Dopo aver interrogato Rosa, quest'ultima ha confessato il rapimento.
Le indagini hanno rivelato che non ci sono prove di una gravidanza isterica, come inizialmente ipotizzato.




