Bimbo investito e ucciso nel cortile di casa a Saonara, indagato l'amico del papà

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nicolas Danae aveva un anno e mezzo e venerdì sera, poco dopo le 18, si trovava nel cortile di un'abitazione di via 3 Novembre a Villatora di Saonara, in provincia di Padova, insieme al padre Adrian e al fratellino di quattro anni. Erano ospiti di amici di famiglia, connazionali romeni che conoscono da sempre. Quando il padrone di casa, un cinquantenne, è rientrato dopo una giornata di lavoro, il bambino gli è corso incontro per salutarlo e abbracciarlo. Per Nicolas quell'uomo era una persona speciale.

Il conducente del furgone, però, non si è accorto della presenza del piccolo e lo ha colpito con la ruota anteriore sinistra, come ricostruito dagli inquirenti. Le urla dei presenti hanno immediatamente dato l'allarme.

Il trasporto in ospedale e il decesso dopo due giorni

I sanitari del Suem hanno stabilizzato il bambino sul posto e lo hanno trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso pediatrico di Padova, dove è stato ricoverato in Terapia Intensiva. Per tutta la notte di venerdì e l'intera giornata di sabato i medici hanno tentato di salvargli la vita, ma le lesioni riportate nell'impatto si sono rivelate troppo gravi. Domenica pomeriggio hanno constatato il decesso, avvenuto a meno di 48 ore dall'incidente.

Nicolas era nato a Padova il 12 marzo dell'anno precedente e viveva a Noventa Padovana, in via San Pio X, con il padre Adrian, di 27 anni, e il fratello. La madre, Florentina Drîmbă, da qualche tempo era rientrata in Romania. Sui social la donna ha affidato il suo dolore a un messaggio: «Una parte della nostra anima se ne va insieme a te, ma l'amore che proviamo per te rimarrà immutato per sempre».

L'inchiesta per omicidio colposo e gli accertamenti sulla salma

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, che hanno condotto i rilievi sotto il coordinamento del pubblico ministero Tommaso Pozzati, titolare del fascicolo aperto dalla Procura di Padova. Il cinquantenne alla guida del mezzo è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo. Il sostituto procuratore ha disposto un esame esterno sulla salma del bambino per chiarire ogni dubbio sulle cause del decesso, e la salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La vicinanza del parroco e del sindaco

Alla famiglia sono arrivate le parole di don Valentino Sguotti, parroco di Villatora di Saonara, che ha espresso «la vicinanza di tutta la comunità parrocchiale» ai genitori del piccolo, sottolineando come «anche il dolore più atroce se sostenuto dalla vicinanza, dall'affetto, dalla preghiera e dalla speranza si fa un po' più lieve». Anche il sindaco di Saonara, Michela Lazzaro, ha rivolto un messaggio ai familiari: «A nome mio personale e dell'amministrazione comunale, desidero rivolgere ai genitori e a tutta la famiglia del piccolo la nostra più sincera e sentita vicinanza».

Il primo cittadino ha aggiunto che di fronte a una perdita così terribile le parole sembrano non essere sufficienti per esprimere il dolore e lo sgomento.

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