Mondiali 2026, il Marocco travolge il Canada e vola ai quarti: a Houston decisivi Ounahi e Rahimi

Mondiali 2026, il Marocco travolge il Canada e vola ai quarti: a Houston decisivi Ounahi e Rahimi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La cavalcata del Marocco continua a scrivere pagine di storia del calcio mondiale. La Nazionale africana ha battuto il Canada per 3-0 negli ottavi della rassegna iridata in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada, conquistando una qualificazione netta nel risultato e pesantissima nel significato. A decidere la sfida giocata a Houston sono stati la doppietta di Azzedine Ounahi, a segno al 50’ e all’82’, e il gol di Soufiane Rahimi al 90’+8, con il portiere Yassine Bounou decisivo nei momenti chiave per mantenere inviolata la propria porta.

La doppietta di Ounahi e il sigillo di Rahimi

La partita, giocata sul neutro di Houston, ha visto subito un Marocco intraprendente capace di fare la partita pur dovendo fare i conti con il fattore campo rappresentato dal Canada, formalmente squadra di casa, e con il caldo texano che ha messo a dura prova le gambe di entrambe le compagini. A sbloccare il risultato ci ha pensato il centrocampista dell’Olympique Marsiglia, Ounahi, che al 50’ ha raccolto un suggerimento nei pressi dell’area di rigore, calciando di sinistro un bolide che non ha lasciato scampo al portiere canadese.

La seconda rete, giunta all’82’, è stata una perfetta ripartenza orchestrata dai nordafricani: palla in profondità per il solito Ounahi, che con un tocco morbido ha superato l’estremo difensore per il raddoppio. In pieno recupero, quando ormai il Canada era sbilanciato in avanti alla ricerca di un gol che potesse tenere aperta la partita, il Marocco ha trovato il terzo sigillo con Rahimi, bravo a finalizzare un contropiede fulmineo scoccato dopo un errore in impostazione avversaria.

Il cammino dei Leoni dell'Atlante

Il cammino della selezione allenata da Walid Regragui è stato fin qui un susseguirsi di prestazioni di carattere, in un girone che presentava insidie non indifferenti. Dopo aver superato la fase a gironi con un percorso tra alti e bassi che ha compreso momenti di grande qualità nel gioco, come nella vittoria con Haiti, e battaglie di nervi come il pareggio strappato all’Olanda nei minuti di recupero, il Marocco ha dimostrato a Houston di possedere quella solidità mentale che spesso distingue le grandi squadre nei tornei che contano.

Il 3-0 finale non racconta soltanto la superiorità tecnica espressa in determinate fasi del match, ma anche la capacità di soffrire quando è stato necessario, grazie anche alle parate provvidenziali del portiere Bounou, che ha sventato le sortite dei nordamericani nei frangenti più delicati dell’incontro.

Festa a Milano e in Italia per la qualificazione storica

La vittoria ha scatenato l’entusiasmo delle comunità marocchine sparse in tutto il mondo e in particolare in Italia, dove la festa ha avuto il suo epicentro a Milano. Centinaia di tifosi si sono riversati in corso Buenos Aires, bloccando il traffico e trasformando l’arteria cittadina in un palcoscenico di cori, bandiere e fumogeni. La manifestazione, assolutamente pacifica ma molto partecipata, ha creato disagi alla circolazione, richiedendo l’intervento dei vigili urbani e della polizia di Stato per garantire la sicurezza e gestire il flusso di persone.

Scene analoghe si sono verificate in altre città italiane, come Lugo, dove decine di tifosi hanno festeggiato al suono dei clacson l’importante traguardo della Nazionale che ha eliminato i padroni di casa nordamericani.

Canada eliminato nonostante il fattore campo

Per il Canada si chiude invece l'avventura ai Mondiali casalinghi, con l'amarezza di essere uscito di scena davanti ai propri tifosi virtuali, visto che la partita si è giocata in territorio statunitense. La squadra nordamericana, pur spinta da un intero paese e dalla consapevolezza di giocare in casa nell'ambito della co-organizzazione con Stati Uniti e Messico, non è riuscita a trovare le contromisure giuste per arginare la verve offensiva degli avversari africani.

L'espulsione di un difensore al 70' (poi non ufficializzata per un fuorigioco millimetrico che ha annullato un rosso diretto) ha comunque segnato un momento di svolta, consentendo al Marocco di gestire il pallino del gioco fino al fischio finale, quando la doppietta di Ounahi e il gol di Rahimi hanno sancito un passaggio del turno che, sulla carta, appariva tutt'altro che scontato alla vigilia.

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