Auto, il piano Ue tra elettrico e motori termici: la partita si gioca a Bruxelles
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Redazione Economia
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Mentre Bruxelles si prepara all’ultimo round di negoziati sul piano d’azione per il settore automotive, in programma domani, emergono i primi dettagli sulle proposte che la Commissione europea presenterà agli Stati membri. Secondo la bozza del documento, che verrà ufficialmente presentato il 5 marzo, l’obiettivo principale è rafforzare la domanda di auto elettriche attraverso una serie di “misure prioritarie”. Tra queste, spiccano linee guida comuni per sostenere gli incentivi nazionali all’acquisto, nuove fonti di finanziamento, il potenziamento del leasing sociale e del mercato dell’usato, oltre al rinnovo delle flotte aziendali con veicoli elettrici.
Tuttavia, non mancano le tensioni. A due giorni dalla presentazione del piano, a Bruxelles si sta consumando un braccio di ferro politico. Una parte del Parlamento europeo, in particolare la nuova maggioranza di centrodestra, sta cercando di rivedere lo stop definitivo ai motori endotermici previsto per il 2035. Nonostante il cambio di nome del piano, passato da Green Deal a Clean Industrial Deal, molti temono che la sostanza rimanga invariata, con solo “micro ritocchini” per renderlo più accettabile.
La speranza dell’industria automobilistica europea si concentra ora sull’incontro odierno, 3 marzo, tra la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e i principali costruttori del continente. Un confronto che arriva alla vigilia della presentazione ufficiale del piano, ma che sembra offrire margini di trattativa sempre più ridotti. Le richieste degli industriali, infatti, non sarebbero state pienamente ascoltate, lasciando il settore in una posizione di incertezza.
Intanto, l’Unione europea sembra decisa a proseguire sulla strada dell’elettrificazione, nonostante i segnali contrastanti provenienti dal mercato e dalla politica. Dai dati di vendita alle elezioni nazionali, in paesi come la Germania e l’Italia, è emersa una spinta popolare verso partiti che si oppongono alle politiche green più radicali. Eppure, secondo la bozza circolata in questi giorni, Bruxelles punta a rafforzare la domanda di auto elettriche, ignorando di fatto le critiche e le resistenze che continuano a crescere.




