Tamberi, timido risveglio a Heilbronn: Tokyo resta lontana
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Redazione Sport
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Gianmarco Tamberi ha cercato di riscrivere il copione dopo il flop di Caorle, ma il segnale di ripresa è ancora troppo debole per cancellare i dubbi. A Heilbronn, nel meeting tedesco disputato sulle rive del Neckar, il campione olimpico ha chiuso con 2.20 metri, migliorando di quattro centimetri il suo personale stagionale ma senza riuscire a sfiorare quelle misure che potrebbero renderlo competitivo ai Mondiali di Tokyo, ormai a un mese di distanza.
Quella di sette giorni prima, agli Assoluti tricolori, era stata una prestazione così anomala da sembrare quasi irreale: un 2.12 faticoso, un quinto posto imbarazzante, l’ultima delusione paragonabile soltanto a un lontano ricordo del 2011, quando ancora gareggiava tra i junior. A Heilbronn, Tamberi ha evitato il bis, ma il salto non basta. L’asticella, fissata a 2.24, gli è rimasta ostile dopo tre tentativi, lasciando intatta la sensazione di un atleta che fatica a trovare la spinta giusta.
«Se la misura è tra 2.10 e 2.20, ci sarà da riflettere», aveva ammesso lui stesso prima della gara, consapevole che il confine per l’eccellenza è ben più alto. E se il 2.20 rappresenta un passo avanti rispetto al tonfo di Caorle, resta comunque lontano dai 2.33 con cui si era aggiudicato l’oro olimpico tre anni fa. Quel che emerge, al di là dei numeri, è un atleta ancora in cerca di equilibrio, tra la pressione di un Mondiale alle porte e la vita privata che lo attende, con l’arrivo imminente della figlia.




