Meloni torna a Niscemi e annuncia un decreto da 150 milioni, Ciciliano sarà il commissario per la frana
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Redazione Interno
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Un nuovo sopralluogo nella zona rossa, a quasi un mese di distanza dalla prima ricognizione seguito al cedimento del terreno che ha divorato parte del centro abitato, e l’annuncio, questa volta corredato da cifre e tempistiche precise, di un pacchetto di misure economiche per far fronte all’emergenza. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è tornata a Niscemi in provincia di Caltanissetta, accompagnata dal capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, per incontrare i cittadini sfollati e le autorità locali, incontrando il sindaco Massimiliano Conti, per fare il punto sulla situazione dopo la frana del 25 gennaio, innescata dal passaggio del ciclone Harry -1-6.
Nel corso della visita, che ha incluso un sopralluogo nelle aree interdette alla popolazione, la premier ha illustrato i contenuti del provvedimento che verrà licenziato dal Consiglio dei ministri mercoledì 18 febbraio. Il decreto, ha spiegato Meloni nel corso di un incontro con la stampa avvenuto in municipio, stanzierà 150 milioni di euro specificatamente per il comune di Niscemi, risorse che, come ha tenuto a sottolineare la presidente del Consiglio, saranno immediatamente operative e disponibili già dal giorno successivo alla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale -1-10. Le somme, ha dettagliato la stessa presidente, saranno impiegate lungo tre direttrici principali: la demolizione degli edifici compromessi e non recuperabili, la messa in sicurezza complessiva del territorio e l’erogazione di indennizzi per quanti hanno perso la propria abitazione, consentendo loro l’acquisto di un nuovo immobile -6.
Parallelamente allo stanziamento dedicato a Niscemi, il provvedimento in arrivo a Palazzo Chigi prevede un capitolo di interventi più ampio, che coinvolge le tre regioni duramente colpite dalla stessa ondata di maltempo. Diverse centinaia di milioni di euro, come riferito dalla presidente Meloni, saranno destinati al ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi in Sicilia, Calabria e Sardegna, includendo indennizzi e misure di sostegno per le attività economiche, con un’attenzione particolare al comparto agricolo -1-6. Tra le misure contemplate, ha aggiunto la premier, rientrano la sospensione dei tributi, il cui pagamento slitterà a ottobre, e l’attivazione di ammortizzatori sociali, sia per i lavoratori dipendenti che per quelli autonomi, per i quali il ministero del Lavoro sta mettendo a punto gli strumenti operativi. A queste risorse, ha precisato ancora Meloni, si aggiungono circa 170 milioni di euro già messi a disposizione dai singoli ministeri per interventi settoriali -1-10.
Una struttura commissariale per accelerare gli interventi
Oltre all’annuncio delle risorse, la presidente del Consiglio ha ufficializzato la nomina di un commissario straordinario per l’emergenza frana, individuato nella figura del capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Una scelta, quella di affidare la gestione del post-emergenza a una struttura già operativa sul campo, che mira a garantire la massima celerità nell’impiego dei fondi e nell’attuazione degli interventi necessari, evitando di disperdere competenze e tempi burocratici -1-6. Sarà Ciciliano, come spiegato dalla stessa premier, a emanare le ordinanze necessarie per la demolizione degli edifici pericolanti, la messa in sicurezza dell’area e la gestione degli indennizzi, un lavoro complesso che l’esecutivo intende condurre speditamente per non ripetere i ritardi che hanno segnato la gestione della precedente grande frana che colpì Niscemi nel 1997 -10.
La prudenza sulla definizione della zona sicura
Nel corso del suo intervento, Meloni ha più volte insistito sulla necessità di non forzare i tempi per la definizione della nuova fascia di rispetto e delle aree che potranno essere considerate nuovamente agibili. Un passaggio, questo, che la presidente ha definito di esclusiva competenza tecnica, basato sui dati che il costante monitoraggio del fronte franoso, definito dalla stessa premier come il più capillare d’Europa con il concorso di Genio militare, Vigili del fuoco e Protezione civile, potrà fornire nei prossimi giorni e settimane -1-9. La priorità, ha ribadito, resta la sicurezza dei cittadini, una scelta che non può essere dettata da ragioni politiche o dall’urgenza di fornire risposte immediate, ma che deve basarsi esclusivamente sulle evidenze scientifiche e geologiche per evitare di mettere a repentaglio l’incolumità pubblica. Un lavoro di ricognizione e analisi, ha concluso, che l’esecutivo intende condurre in raccordo con i presidenti delle tre regioni interessate, Renato Schifani per la Sicilia, Roberto Occhiuto per la Calabria e Alessandra Todde per la Sardegna, e in costante dialogo con il sindaco e i comitati dei cittadini di Niscemi, per garantire che il percorso che porterà alla ricostruzione sia il più partecipato possibile -1-6.
Description: Meloni torna a Niscemi e annuncia un decreto da 150 milioni per la frana. Fabio Ciciliano nominato commissario straordinario. Previsti indennizzi e sospensione tributi.




