Aggressione su un taxi a Bari, due arresti per tentata rapina
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Redazione Interno
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Una violenta aggressione si è verificata su un taxi a Bari, dove una donna di 30 anni e un uomo di 31, entrambi con precedenti penali, sono stati arrestati dalla polizia di Stato con l’accusa di tentata rapina aggravata e lesioni personali in concorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due sere fa, i due aggressori sono saliti a bordo di un taxi in via Carafa, chiedendo di essere accompagnati in via Brigata Bari.
Il tassista, Francesco Rubini, ha raccontato di aver pensato di morire durante l'aggressione, ma di essere stato salvato da un collega. Nonostante lo shock e il dolore, Rubini non ha perso il suo senso dell'umorismo, dicendo al padre di sentirsi come se avesse 122 punti di sutura dopo 20 coltellate. La serata si è trasformata presto in un incubo per il tassista, che stava svolgendo il suo turno serale quando ha offerto il passaggio alla coppia di clienti, che però avevano tutt’altre intenzioni.
Francesco Rubini, accoltellato ripetutamente dai due rapinatori, ha dichiarato di sentirsi vivo e salvo per miracolo, ma non sa se tornerà a lavorare. Le ferite fisiche e psicologiche rimarranno ancora a lungo, con il braccio destro immobile e i tagli sulla schiena che rendono il riposo impossibile. Al telefono, il 34enne tassista risponde con voce fioca, raccontando di essere a casa dei suoceri.
La coppia barese, composta da Giovanni Monno e Angela Devincenzo, era già nota alle forze dell’ordine. Monno, che ha colpito con più fendenti il tassista con una lama di 20 centimetri, è stato già in carcere per precedenti rapine ai danni di commercianti, così come Devincenzo.




