Tassista accoltellato a Bari: i due arrestati rimangono in carcere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giovanni Monno e Angela Devincenzo, rispettivamente di 41 e 30 anni, resteranno in carcere dopo aver accoltellato il tassista Francesco Paolo Rubini la sera dell'8 dicembre a Bari. I due, assistiti dagli avvocati Gianstefano Romanelli e Claudio Alboreti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio davanti alla giudice Anna Perrelli, che ha poi firmato l'ordinanza di custodia cautelare.
Secondo quanto emerso dall'ordinanza, Monno ha iniziato a colpire Rubini, immobilizzato e terrorizzato, senza dargli alcuna possibilità di consegnare il marsupio con i soldi. L'aggressione, caratterizzata da una crudeltà gratuita, ha visto Monno infierire sulla vittima anche mentre usciva dall'auto. Rubini, colpito con 25 coltellate, è stato salvato da un collega che ha udito le sue urla.
L'aggressione ha lasciato Rubini con gravi ferite al braccio destro, al dorso e al volto, per le quali sono stati necessari 122 punti di sutura e 25 giorni di prognosi. La coppia di pregiudicati, che si era finta cliente con l'intenzione di rapinare il tassista, è stata arrestata e ora dovrà affrontare le accuse di tentato omicidio e rapina aggravata.
L'ordinanza ha riconosciuto l'aggravante della crudeltà a carico dei due aggressori, sottolineando come il numero dei colpi inferti non fosse funzionale al delitto, ma espressione della volontà di infliggere sofferenze gratuite alla vittima.




