Black Sabbath, addio con un trionfo di beneficenza: 162 milioni per la ricerca e gli ospedali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il “Back To The Beginning”, l’evento che ha segnato l’addio definitivo ai palchi dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne, non è stato solo una celebrazione della carriera di chi, più di mezzo secolo fa, ha inventato l’heavy metal. Quello che si è consumato il 5 luglio al Villa Park di Birmingham, davanti a 40.000 spettatori e a oltre 5,8 milioni di persone collegate in streaming, è stato un gesto di generosità senza precedenti. Nessuno degli artisti coinvolti – dai Metallica ai Guns N’ Roses – ha preteso un cachet, permettendo così di devolvere l’intero ricavato, pari a 1409 milioni di sterline (circa 162,5 milioni di euro), ad Acorns Children’s Hospice, al Birmingham Children’s Hospital e alla Cure Parkinson’s, fondazione impegnata nella lotta contro la malattia che ha colpito lo stesso Osbourne.
Tra i momenti più emozionanti della serata, che ha visto alternarsi sul palco alcune delle band più influenti della scena rock mondiale, c’è stato il tributo a distanza di Jack Black. L’attore e frontman dei Tenacious D, impossibilitato a partecipare di persona, ha voluto omaggiare Ozzy con una rilettura in video di “Mr. Crowley”, brano cult del repertorio solista del “Principe delle Tenebre”. Un gesto che, al di là dell’ironia tipica di Black, ha restituito tutta la devozione di un’intera generazione di musicisti verso colui che, insieme ai Sabbath, ha scritto la storia del metal.
L’evento, organizzato con precisione maniacale, ha ripercorso le tappe fondamentali della band di Birmingham, dalle prime incisioni cariche di riff oscuri fino agli ultimi successi. E se per molti fan l’idea di non rivedere più Osbourne e compagni dal vivo è difficile da accettare, il lascito di questa serata – sia in termini musicali che umanitari – rimarrà come un’ulteriore dimostrazione di come il rock, quando vuole, sappia andare oltre se stesso.




