Firenze saluta Celeste Pin, l’ex difensore viola amato dalla città
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Redazione Interno
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Tra scroscianti applausi e striscioni viola, il feretro di Celeste Pin è stato portato a braccio fuori dalla Basilica di Santissima Annunziata, mentre una folla commossa rendeva omaggio all’ex calciatore, scomparso improvvisamente lo scorso 22 luglio. La sua morte, un fulmine a ciel sereno per Firenze, ha lasciato un vuoto non solo nel mondo del calcio, ma anche in quella città che Pin, originario del Veneto, aveva scelto come sua casa.
I funerali, celebrati alle 16, hanno visto una piazza gremita di ex compagni, tifosi e personalità dello sport, tra cui Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli e Alberto Di Chiara, tutti uniti nel ricordo di un uomo che ha segnato la storia della Fiorentina negli anni Ottanta e nei primi Novanta. "Non ci credo ancora", ha detto Antognoni, visibilmente scosso, prima di aggiungere: "Tutta Firenze avrà un bel ricordo di Celeste".
Pin, dopo il ritiro, era rimasto nel mondo del calcio, dedicandosi ai settori giovanili e ricoprendo ruoli dirigenziali in squadre toscane. La sua scomparsa, ancora avvolta nel mistero – trovato senza vita nella sua abitazione –, ha suscitato profonda costernazione, tanto che i presenti alla cerimonia hanno voluto ricordarlo non solo come un atleta, ma come una persona generosa e legata al territorio.




