L’ex moglie di Celeste Pin: «Non si è tolto la vita, era una persona positiva»
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Redazione Sport
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«Non si è suicidato». Elena Fabbri, ex moglie di Celeste Pin, parla con voce ferma, respingendo l’ipotesi che l’ex calciatore della Fiorentina, trovato morto il 22 luglio nella sua casa sulle colline fiorentine, abbia deciso di porre fine alla propria vita. «Era una persona attiva, positiva, anche se a volte affrontava momenti difficili», racconta Fabbri, che insieme al figlio ha presentato un esposto ai carabinieri per chiedere indagini più approfondite.
La procura, dopo aver inizialmente archiviato il caso come suicidio, ha riaperto il fascicolo per omicidio colposo, disponendo l’autopsia sul corpo del 64enne. A sollevare dubbi, oltre alle parole della ex moglie, c’è una telefonata ricevuta da Pin poco prima della morte, il cui contenuto non è stato ancora chiarito. «Celeste teneva alla sua immagine, non avrebbe mai fatto un gesto così eclatante», insiste Fabbri, sottolineando l’incompatibilità tra il carattere dell’uomo e l’ipotesi di un suicidio.
L’avvocato Mattia Alfano, che assiste la famiglia, ha chiesto accertamenti anche sul telefono di Pin, per verificare se eventuali pressioni esterne possano averlo spinto a compiere quel gesto. «Prima di chiudere il caso, serve analizzare ogni dettaglio», afferma l’avvocato, mentre il pm Silvia Zannini dovrebbe formalizzare l’incarico per l’autopsia nelle prossime ore.




