Morte di Celeste Pin, la procura di Firenze indaga per omicidio colposo
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Redazione Sport
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Il corpo senza vita di Celeste Pin, ex calciatore della Fiorentina, è stato trovato nella sua abitazione, dove viveva da anni dopo il ritiro dal calcio. Inizialmente si era pensato a un suicidio, ma la procura ha deciso di aprire un fascicolo per omicidio colposo, ipotesi al momento formalmente contestata a ignoti. Gli investigatori, pur non escludendo del tutto la pista del gesto estremo, stanno valutando ogni possibile dinamica che possa aver portato alla morte dell’ex bandiera viola, il cui decesso presenta elementi da chiarire.
Pin, che aveva vestito la maglia della Fiorentina tra il 1986 e il 1991, era una figura molto amata nell’ambiente, ricordato per il carattere riservato ma determinato. Alberto Di Chiara, suo ex compagno di squadra, lo ha definito "un leader silenzioso", sottolineando il legame che li univa ben oltre il rettangolo di gioco. Insieme avevano condiviso non solo le sfide sportive, come la finale di Coppa Uefa del 1990 persa contro la Juventus, ma anche momenti di vita quotidiana, consolidando un’amicizia duratura.
Le indagini, ancora in una fase preliminare, mirano a ricostruire con precisione le ore precedenti alla morte, analizzando eventuali testimonianze e prove materiali. La decisione della procura di approfondire la vicenda con un’inchiesta per omicidio colposo – reato che presuppone una condotta negligente o imprudente, ma non intenzionale – lascia intendere che ci siano circostanze da verificare, sebbene non siano emersi finora indizi concreti che puntino verso terze persone.




