Neonata rapita a Cosenza, scarcerato il marito di Rosa Vespa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Moses Omogo Chidiebere, accusato insieme alla moglie Rosa Vespa di aver rapito una neonata dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza, è stato scarcerato. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Claudia Pingitore, all'esito dell'interrogatorio di garanzia, svoltosi nel carcere di Cosenza. La coppia, lui di origini nigeriane e lei italiana, è stata fermata dopo che la piccola Sofia, di appena un giorno, era stata prelevata dalla clinica e ritrovata dopo tre ore dagli agenti della Questura di Cosenza in un residence di Castrolibero.

Durante l'interrogatorio, Rosa Vespa ha fornito la sua versione dei fatti, assumendosi ogni responsabilità per il rapimento. Moses Omogo Chidiebere, invece, ha dichiarato di essere stato convinto, fino all'arrivo della polizia, che la neonata fosse sua figlia. La coppia, difesa dagli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci, ha affrontato tre ore di interrogatorio di garanzia, durante le quali sono stati esaminati i dettagli del caso.

Il giudice Pingitore, valutando le dichiarazioni e le prove presentate, ha deciso di rimettere in libertà Moses Omogo Chidiebere, mentre Rosa Vespa rimane in custodia cautelare. La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica, ma le autorità hanno invitato alla prudenza e al rispetto della privacy della neonata e della sua famiglia.

La piccola Sofia, dopo essere stata ritrovata, è stata sottoposta a controlli medici e affidata alle cure dei genitori biologici.

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