Pedro: "Il campo non è un alibi, ma la qualificazione è ancora aperta"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Una Lazio insolitamente opaca ha perso 2-0 in Norvegia contro il Bodo/Glimt, in un’andata dei quarti di Europa League che lascia spazio a poche giustificazioni. Pedro, intervistato a fine partita, ha ammesso senza giri di parole le carenze della squadra: "Non abbiamo giocato bene, e il campo sintetico non può essere un alibi". I norvegesi, più aggressivi e rapidi negli scambi, hanno sfruttato la superficie di gioco – che favorisce un calcio dinamico – per imporre il loro ritmo, trovando la rete in due occasioni con Ulrik Saltnes.

Baroni, pur riconoscendo la superiorità avversaria, ha cercato di smussare le critiche: "C’era tanta velocità in campo, e loro sono una squadra fresca". L’allenatore, che in passato ha militato in campionati dove il sintetico è la norma, sa bene come certi fattori possano incidere. "All’Olimpico sarà diverso", ha assicurato, sottolineando che la qualificazione è ancora raggiungibile. Una convinzione che poggia anche sulla scelta di gestire le energie di Castellanos, tenuto parzialmente a riposo in vista del derby ma destinato a essere titolare nel ritorno.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.