Mondiali 2026, Mbappé su rigore stende il Paraguay: ai quarti c'è il Marocco

Mondiali 2026, Mbappé su rigore stende il Paraguay: ai quarti c'è il Marocco
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Francia vola ai quarti di finale dei Mondiali 2026, ma non senza aver sudato le proverbiali sette camicie. Nel secondo ottavo di finale in programma sabato 4 luglio allo stadio di Filadelfia, i Bleus hanno superato il Paraguay con il punteggio di 1-0, grazie a un calcio di rigore trasformato da Kylian Mbappé al 70'.

Una vittoria di misura, quella dei campioni del mondo in carica, che conferma la solidità di un gruppo capace di soffrire e di trovare il guizzo decisivo nei momenti cruciali, proprio come era accaduto ventotto anni fa, quando sempre contro l'Albirroja iniziò l'epopea del titolo mondiale del 1998.

Il tabellone ora regala un remake delle semifinali del Mondiale in Qatar del 2022: giovedì 9 luglio al Gillette Stadium di Boston, la Francia se la vedrà con il Marocco.

Gli Atlas Lions, guidati da Achraf Hakimi, hanno steso il Canada per 3-0 nell'altro ottavo di finale giocato a Houston, confermando le ottime qualità mostrate nell'eliminazione dell'Olanda ai rigori nei sedicesimi.

La partita: un muro albirrojo e il lampo di Mbappé

La partita di Filadelfia è stata un monologo francese, interrotto solo dall'estrema resistenza di un Paraguay che ha provato a replicare lo schema vincente contro la Germania, ovvero una difesa a cinque compatta e ripartenze fulminee. I sudamericani, però, hanno dovuto fare a meno della verve offensiva del falso nueve Enciso, risultando troppo timidi e rinunciatari per impensierire seriamente Maignan.

I Bleus, dal canto loro, hanno faticato a trovare spazi contro il muro albirrojo, rendendosi pericolosi solo con i suoi centrocampisti nel primo tempo, con Rabiot e Koné che hanno messo alla prova l'attento portiere Gill senza però trovare la via del gol.

Nella ripresa, la Francia ha alzato il baricentro e il ritmo, spinta anche dall'ingresso di Doué, che ha sostituito un Barcola poco ispirato. È stato proprio il giovane talento del Paris Saint-Germain a creare l'episodio che ha sbloccato l'incontro: al 70', un fallo di Diego Gomez su Doué è valso un calcio di rigore netto per l'arbitro uzbeko Tantashev, che fino a quel momento aveva concesso molto ai duri contrasti dei paraguaiani.

Sul dischetto si è presentato Mbappé, freddo e implacabile come sempre, spiazzando Gill e regalando il vantaggio alla sua nazionale.

Le stelle spente e il segnale di un gruppo solido

Non è stata una serata indimenticabile per le stelle della Francia. Oltre a Mbappé, decisivo ma non straripante, hanno faticato Dembelé e Barcola, sostituito proprio per scarsa incisività. A tenere le redini del centrocampo ci hanno pensato un solido Rabiot e un Koné generoso, mentre la difesa, con Upamecano e Saliba, non ha corso quasi mai pericoli.

La vittoria sofferta, però, potrebbe rivelarsi un segnale importante per il prosieguo del torneo: la capacità di vincere anche quando le stelle non brillano è una qualità che spesso contraddistingue le squadre che arrivano fino in fondo. Il Marocco, che sogna di eguagliare il risultato storico di quattro anni fa, rappresenterà un banco di prova ben più impegnativo, ma la Francia ha dimostrato di saper soffrire e di avere nelle sue fila un giocatore, Mbappé, che può risolvere le partite da un momento all'altro.

Il Paraguay saluta così il torneo con onore, dopo aver eliminato la Germania ai sedicesimi e aver tenuto testa alla Francia per oltre settanta minuti. Per i sudamericani, la partita di Filadelfia resterà come un'occasione mancata, in cui il muro difensivo ha retto a lungo ma l'incapacità di pungere in contropiede ha finito per costare cara.

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