Mondiali, via agli ottavi: Canada-Marocco e Francia-Paraguay aprono la fase a eliminazione diretta
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Redazione Sport
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Si alza il sipario sulla fase a eliminazione diretta dei Mondiali di calcio 2026, con il via ufficiale degli ottavi di finale che si disputano oggi, 4 luglio, negli stadi degli Stati Uniti. Il torneo, ospitato congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada, entra nel vivo con le prime due sfide in programma: alle 19 italiane all'NRG Stadium di Houston il Canada, una delle tre nazioni organizzatrici, affronta il Marocco, mentre alle 23 al Lincoln Financial Field di Filadelfia andrà in scena il confronto tra Paraguay e Francia.
In palio ci sono i primi due posti per i quarti di finale, che andranno a completare un tabellone già ricco di spunti e sorprese.
La sfida di Houston: Canada alla prova del nove contro i leoni dell'Atlante
Il Canada, guidato da Jesse Marsch, si presenta all'appuntamento da matricola esordiente in questa fase della competizione, ma forte dell'entusiasmo generato dal percorso sin qui. La Nazionale canadese ha superato il Sudafrica solo al 92' nel turno precedente, un successo che ha alimentato le speranze di una squadra che cerca di scrivere pagine importanti per la propria storia calcistica. Il tecnico conferma in attacco il duo composto dallo juventino Jonathan David e da Oluwaseyi, mentre partirà ancora dalla panchina Alphonso Davies.
Il Marocco, dal canto suo, sogna di ripetere la cavalcata del 2022 e si presenta a questa sfida forte dell'esperienza dei propri giocatori chiave, tra cui Achraf Hakimi e il portiere Yassine Bounou. La partita si è immediatamente accesa con il Canada che ha provato a fare la partita, creando le prime occasioni con David e Oluwaseyi, quest'ultimo fermato da un miracolo di Bounou.
Il colpo di scena: infortunio muscolare per Saibari
Una tegola ha colpito la formazione marocchina nel corso del primo tempo: il bomber Ismael Saibari, capocannoniere della squadra in questa edizione del Mondiale, si è fermato a causa di un problema muscolare. Il numero 11 del Marocco si è accasciato dopo uno scatto, costringendo lo staff tecnico a sostituirlo al 22' con Rahimi. Una perdita pesante per gli uomini di Ouahbi, che perdono il loro terminale offensivo più pericoloso in una partita già di per sé complicata.
Nonostante il colpo, la partita è rimasta in bilico con la formazione canadese che, pur avendo mostrato maggiore energia e possesso palla, faticava a trovare il varco giusto per superare Bounou, mentre i marocchini cercavano di colpire in ripartenza.
Ounahi rompe l'equilibrio nel secondo tempo
L'equilibrio della partita si è spezzato al 50' grazie a una rete di Azzedine Ounahi, che ha sbloccato il risultato sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il gol, tuttavia, è arrivato in un clima di forte tensione, poiché lo stesso Ounahi era rimasto in campo solo due minuti prima nonostante un fallo su Eustaquio che aveva fatto gridare al secondo cartellino giallo i canadesi.
La marcatura è arrivata su un cross basso e teso dalla destra di Hakimi, che il centrocampista del Girona ha trasformato in gol, portando in vantaggio il Marocco e costringendo il Canada a scoprirsi alla ricerca del pareggio. La partita è entrata così in una fase di grande intensità, con il Canada costretto a forzare l'azione e il Marocco pronto a sfruttare gli spazi.
Francia e Paraguay: il favorito contro la sorpresa
Nel secondo ottavo di finale della giornata, la Francia di Didier Deschamps scende in campo con i favori del pronostico contro il Paraguay, vera rivelazione del torneo. I paraguaiani, guidati da Gustavo Alfaro, hanno eliminato la Germania ai rigori, dimostrando una solidità difensiva e una capacità di soffrire che li rende un avversario ostico per chiunque. La Nazionale francese, dal canto suo, si presenta con un attacco devastante, guidato da Kylian Mbappé che ha già segnato sei gol, e Michael Olise che ha fornito cinque assist.
La sfida si preannuncia affascinante, con i sudamericani che proveranno a difendersi con ordine per poi colpire in contropiede, mentre i Bleus cercheranno di imporre il proprio gioco offensivo per evitare sorprese.




