colloqui a Gedda tra Usa e Ucraina su minerali e tregua parziale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Gedda, in Arabia Saudita, proseguono i colloqui tra la delegazione statunitense e quella ucraina, in un contesto internazionale che cerca di trovare una via d’uscita al conflitto tra Kiev e Mosca. Le trattative, iniziate oggi 11 marzo, hanno visto un primo round di quattro ore durante il quale sono stati discussi due temi centrali: un possibile accordo sullo sfruttamento delle risorse minerali ucraine e una proposta di tregua parziale. Fonti ucraine, citate da canali Telegram, hanno definito l’inizio dei lavori come “costruttivo”, pur senza entrare nel dettaglio delle posizioni negoziali.

La delegazione americana, guidata dal segretario di Stato Marco Rubio e dal consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, ha mostrato un cauto ottimismo. Waltz, in particolare, ha dichiarato che “stiamo facendo progressi”, lasciando intendere che le parti stiano lavorando per avvicinare le rispettive posizioni. Da parte ucraina, il team negoziale è composto da figure di alto profilo, tra cui il capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak, il ministro degli Esteri Andrii Sybiha e quello della Difesa Rustem Umerov, segno dell’importanza attribuita a questi incontri.

L’obiettivo principale, come ribadito più volte dall’amministrazione Trump, è raggiungere una tregua in tempi brevi, anche se le modalità e i dettagli operativi restano ancora da definire. Non è chiaro, ad esempio, se la proposta di tregua parziale riguardi specifiche aree del fronte o se sia legata a una sospensione temporanea delle ostilità su scala più ampia. Parallelamente, l’accordo sulle risorse minerali ucraine potrebbe rappresentare un elemento chiave per rafforzare la cooperazione economica tra Washington e Kiev, in un momento in cui l’Ucraina cerca di diversificare le proprie alleanze e fonti di sostegno.

Intanto, il Cremlino non conferma né smentisce la possibilità che un inviato di Trump possa recarsi a Mosca già giovedì, alimentando speculazioni su un possibile coinvolgimento russo nel processo negoziale. Tuttavia, al momento, non vi sono indicazioni ufficiali su un imminente dialogo diretto tra Washington e Mosca.

Nel frattempo, Kiev ha smentito qualsiasi coinvolgimento in un recente cyberattacco ai danni di X, ribadendo la propria estraneità a operazioni di questo tipo. La questione, sebbene non direttamente legata ai colloqui di Gedda, sottolinea il clima di tensione e diffidenza che continua a caratterizzare il contesto regionale e internazionale.

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