Malpensa, il Terminal 1 si allarga: 100 milioni per il progetto T1XL
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Oltre 100 milioni di euro di investimento, 15mila metri quadrati di nuovi spazi e più di 28mila metri quadrati di aree esistenti riqualificate. Sono i numeri del progetto T1XL, promosso da Sea Milan Airports, finalizzato all'ampliamento del Terminal 1 di Milano Malpensa. I lavori hanno preso il via a dicembre 2025 per concludersi nel 2028, con la fruizione di una prima parte della nuova struttura nell'estate del 2027.
L'ampliamento verso nord del Terminal 1 punta a rafforzare la capacità dello scalo di gestire i flussi internazionali, in particolare quelli di lungo raggio. Le aree per il controllo dei passaporti in arrivo saranno ampliate con più postazioni manuali e più gate automatici, mentre la sala riconsegna dedicata ai voli extra-Schengen passerà da cinque a otto nastri. A queste si aggiungerà un nastro specifico per i bagagli fuori misura, con l'obiettivo di ridurre le operazioni manuali e rendere più lineare il processo dalla consegna del bagaglio all'arrivo del passeggero.
La riorganizzazione dovrebbe consentire di distribuire meglio i viaggiatori e ridurre i colli di bottiglia nelle fasi di ingresso nell'area aeroportuale.
La trasformazione non riguarda soltanto le infrastrutture operative. Nell'area partenze il progetto prevede circa 3.800 metri quadrati destinati a negozi, servizi e ristorazione, una componente importante del progetto economico del terminal. «T1XL rappresenta un investimento importante per accompagnare la crescita di Malpensa e migliorare ulteriormente l'esperienza dei passeggeri», ha dichiarato l'amministratore delegato di Sea, Armando Brunini, nel corso del convegno "Malpensa porta d'Italia".
«Stiamo aumentando gli spazi, la capacità e la qualità dei servizi, con particolare attenzione ai passeggeri internazionali e alla gestione dei flussi».
Malpensa collega oggi il territorio a 204 destinazioni in 83 Paesi e negli ultimi due anni ha aggiunto 16 nuove destinazioni di lungo raggio. Dopo il rafforzamento dei collegamenti con l'Asia, lo sviluppo si sta spostando anche verso il Nord America e l'America Latina. Tra le nuove rotte figura Washington, che porterà a sette le destinazioni negli Stati Uniti, con una media indicata di circa 12 voli al giorno. Dal 2027 è inoltre previsto il collegamento con Città del Messico, primo collegamento diretto tra Milano e il Paese del continente americano.
«Il nostro obiettivo principale è connettere e su questo noi siamo moderatamente soddisfatti: il 40% del traffico è fuori dall'Europa», ha commentato Brunini.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di investimenti sul sistema aeroportuale milanese, con Sea che raddoppia gli investimenti rispetto al decennio precedente. Nel corso del convegno è stata presentata una ricerca che riflette il sentiment positivo sui social network relativo alla percezione dello scalo e della Lombardia nel suo complesso. «Malpensa, Milano e la Lombardia rappresentano un unico sistema sempre più attrattivo e riconoscibile a livello internazionale», ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana
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