Pasqua a Windsor, le principesse York saltano la messa: il padre Andrea sempre nel mirino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’era un tempo, non troppo lontano, in cui la domenica di Pasqua a Windsor assomigliava a una cartolina animata: una teoria di royal in abito pastello, sorrisi composti e cappelli eccentrici, il tutto incorniciato dalla folla dei sudditi in attesa. Quell’immagine, però, si sta progressivamente sgretolando sotto il peso di scandali e assenze strategiche. Quest’anno, a fare le valigie – o meglio, a restare a casa – saranno con ogni probabilità le principesse Beatrice ed Eugenie di York. Le due figlie del duca di York, che molti ancora chiamano Andrea per abitudine giornalistica, hanno deciso di disertare la tradizionale funzione religiosa nella cappella di San Giorgio. E non si tratta, viene da sospettare, di un semplice contrattempo di agenda.
Il padre sotto inchiesta e il progressivo isolamento dei duchi di York
Il contesto, è inevitabile ricordarlo, resta quello di un padre – Andrea, per l’appunto – da tempo finito nell’occhio del ciclone giudiziario e mediatico. Lui, che ha perso titoli onorifici e persino la residenza ufficiale, si ritrova oggi al centro di un’indagine le cui ombre si allungano inevitabilmente sulle figlie. Per loro, assistere alla messa al fianco del genitore significherebbe riaccendere i riflettori su vicende che la royal family preferirebbe lasciare in soffitta. Un silenzio, quello delle due principesse, che parla più di mille smentite. Nessuna fuga, forse, ma una presa di distanza calibrata con cura. Eppure, a giudicare da come si stanno mettendo le cose, non saranno le uniche a mancare all’appello.
Kate Middleton, tra precedenti e programmi: il forfait australiano non c’entra con le uova di cioccolato
Kate Middleton, che da quando ha sposato l’erede al trono si è sempre fatta vedere a Windsor con poche, significative eccezioni, quest’anno dovrebbe invece esserci. Una volta, è vero, diede forfait insieme a William per ragioni di Stato: un viaggio, si mormorò, dall’altra parte del mondo. Ma stavolta il programma parla chiaro. William e Kate, stando alle ultime ricostruzioni, si uniranno regolarmente a re Carlo e alla regina Camilla per la messa. Nessun volo per l’Australia, dunque, almeno per questa ricorrenza. Lei, che ormai ha assunto un ruolo centrale nei rituali familiari, rappresenta una delle poche certezze di una giornata che, altrimenti, rischia di apparire spoglia.
Quattordici royal un anno fa, oggi chissà: la processione si fa sempre più breve
Basta fare un salto indietro di dodici mesi per cogliere il cambiamento. La domenica di Pasqua del 2023, a Windsor, sfilavano ben quattordici membri della famiglia reale. Una folla, per gli standard dei Windsor, con tanto di passeggiata cerimoniale e bambini al seguito. Oggi, invece, il corteo che accompagnerà Carlo e Camilla verso la cappella di San Giorgio rischia di assomigliare a un gruppetto ristretto, quasi intimo. Le assenze, a partire proprio da quelle di Beatrice ed Eugenie, non si contano più solo sulle dita di una mano. E c’è chi scommette che non si tratti di un caso, ma di una scelta precisa: tenere lontani i parenti più ingombranti, quelli la cui sola presenza basterebbe a far tornare in prima pagina i verbali dell’inchiesta sul duca di York. Un silenzio, quello della royal family, che non è mai neutrale.




