God of War, svelato il progetto multiplayer cancellato da Bluepoint Games

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il mondo videoludico è stato scosso dalla diffusione non autorizzata di materiale, che ha portato alla luce un capitolo segreto e definitivamente accantonato della celebre saga. Emerge, attraverso una serie di immagini e dettagli tecnici pubblicati senza il consenso della casa madre, l'esistenza di un titolo multiplayer in sviluppo presso Bluepoint Games, studio di cui Sony ha acquisito il controllo e noto per aver rifinito, con maestria tecnica, opere come il remake di Demon's Souls. Un progetto live-service, questo, che avrebbe rappresentato una virata significativa per le meccaniche di gioco della serie, tradizionalmente ancorate a una struttura single-player, e che invece avrebbe esplorato dinamiche cooperative o competitive, sebbene i dettagli operativi rimangano per lo più confinati nelle indiscrezioni.

Uno sguardo sull'Antica Grecia mai vista

Le illustrazioni trapelate, le quali offrono una visione concreta di ciò che non vedrà mai la luce ufficiale dei negozi, suggeriscono un ritorno alle origini mitologiche del franchise. L'ambientazione, stando a quanto mostrato, non sarebbe più stata quella dei regni nordici che hanno fatto da sfondo alle recenti avventure di Kratos, bensì un'ampia ricostruzione dell'Antica Grecia, riportando così il protagonista – e potenzialmente altri personaggi giocabili – nei luoghi che ne hanno segnato le prime, epiche gesta. Questo approccio, che alcuni avrebbero considerato un gradito ritorno al passato, avrebbe permesso di esplorare nuovi angoli di un mondo già noto, arricchendolo con una prospettiva di gioco collettiva e in continua evoluzione, tipica proprio dei titoli definiti "live-service".

La parabola dei live-service e le cancellazioni di Sony

La decisione di interrompere lo sviluppo di questo God of War multiplayer non costituisce un evento isolato all'interno della strategia di Sony, la quale, dopo aver investito con convinzione in questo genere di produzioni, ne ha ridimensionato le ambizioni a fronte di una riconsiderazione del mercato. Il titolo di Bluepoint Games, infatti, ha seguito la stessa sorte di un altro progetto live-service che era in lavorazione presso Bend Studio, noto per Days Gone, confermando una riorganizzazione più ampia dei piani editoriali. Questi episodi, nel loro insieme, delineano un momento di riflessione per il colosso nipponico, che sta apparentemente ricalibrando i propri sforzi verso produzioni diverse, senza però che questo abbia intaccato il flusso di titoli single-player di grande budget.

Il destino di Bluepoint Games dopo il progetto fantasma

Nonostante la cancellazione di un lavoro così impegnativo, lo studio di sviluppo non rimane con le mani in mano, poiché le sue energie sono state reindirizzate verso un nuovo progetto, anch'esso di natura originale e non legato quindi a un semplice remake. La chiusura dell'esperimento God of War, per quanto deludente per i fan che ne hanno scoperto l'esistenza solo attraverso i leak, non segna dunque una battuta d'arresto per lo studio, bensì una transizione verso un'altra impresa creativa, della quale per il momento si sa ben poco. Le immagini finite in rete, quindi, restano come un'eredità digitale di un'idea ambiziosa, un frammento di un percorso di sviluppo che ha preso una strada differente, lasciando alla curiosità dei giocatori il compito di immaginare cosa avrebbe potuto essere.

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