Citroën, la gamma si amplia: più potenza per la C5 Aircross ibrida e il diesel ritorna sul Berlingo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La strategia di Citroën per il mercato 2026 si arricchisce di novità significative che interessano alcuni dei suoi modelli più rappresentativi, un’operazione che il marchio francese ha concepito all’insegna di una filosofia multi-energia, pensata per adattarsi alle esigenze di una clientela eterogenea composta da famiglie, professionisti e appassionati del tempo libero. Nel cuore di questi aggiornamenti troviamo il SUV C5 Aircross nella sua variante Plug-in Hybrid, la quale vede un incremento della potenza complessiva di sistema, passando ufficialmente a 225 cavalli. Si tratta, è bene specificarlo subito per evitare facili equivoci, di un adeguamento puramente formale e non di un intervento tecnico sul propulsore: il valore omologato, infatti, è stato ritoccato verso l’alto per allinearsi ai nuovi criteri introdotti dalla normativa Euro 7, i quali impongono una lettura differente delle prestazioni reali del veicolo. La meccanica, pertanto, rimane quella consolidata, forte dell’abbinamento tra il collaudato motore termico 1.6 litri turbo benzina da 150 cavalli e un’unità elettrica da 125 cavalli, integrata nel cambio automatico a doppia frizione eDCS a sette rapporti. Questo propulsore, grazie alla batteria da 21,5 kWh lordi (17,8 kWh quelli effettivamente utilizzabili), garantisce un’autonomia in modalità completamente elettrica che può toccare i 113 chilometri in ciclo urbano e i 96 nel ciclo misto WLTP, un dato che rappresenta un incremento del 33% rispetto alla generazione precedente e che, di fatto, copre ampiamente la stragrande maggioranza degli spostamenti quotidiani.

L’evoluzione silenziosa del powertrain e l’autonomia come valore aggiunto

Ad accompagnare questo “salto in alto” della potenza dichiarata, che sulla carta di circolazione assume dunque un nuovo valore, vi sono altri raffinamenti tecnici che accrescono la versatilità del veicolo. La casa francese ha infatti dotato la C5 Aircross PHEV di un serbatoio di carburante dalla capacità maggiorata, che ora raggiunge i 55 litri, il che si traduce in un’autonomia complessiva, sfruttando al meglio la sinergia tra i due motori, superiore ai 1.100 chilometri. Un aspetto, questo, che i progettisti hanno evidentemente curato per venire incontro a chi utilizza il SUV per lunghi viaggi, senza dover rinunciare ai benefici dell’ibrido in contesto urbano. Da segnalare, inoltre, la capacità di traino che arriva fino a 1.550 chilogrammi per un rimorchio frenato, un dettaglio non trascurabile che amplia le possibilità d’impiego di questa versione per il tempo libero o per esigenze lavorative specifiche, con il sistema ESP che integra una funzione specifica per stabilizzare l’eventuale rimorchio in caso di oscillazioni. Il comfort di marcia, del resto, rimane il cavallo di battaglia del modello, garantito dalle sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions e dai sedili Advanced Comfort, elementi che ne fanno una proposta di rilievo nel segmento dei SUV compatti.

Il ritorno del diesel: la scelta pragmatica per Berlingo e non solo

Parallelamente agli aggiornamenti della C5 Aircross, Citroën compie una mossa che va in direzione opposta rispetto al trend dominante dell’elettrificazione spinta, rispondendo a una domanda di mercato ancora molto concreta e viva. Sul Berlingo, storico multifunzione dal 1996, fa il suo ritorno il motore Diesel, una soluzione che molti professionisti e utilizzatori intensivi attendevano. Si tratta del 1.5 BlueHDi da 100 cavalli, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e proposto in due allestimenti, Plus e Max, con un prezzo promozionale di partenza che, in caso di permuta o rottamazione, scende a 23.900 euro. Una scelta che il marchio motiva con la necessità di offrire un’alternativa efficiente e dai costi di esercizio contenuti a chi percorre molti chilometri ogni giorno o non ha la possibilità di accedere con facilità alle colonnine di ricarica. L’autonomia e la robustezza del gasolio, insomma, tornano a essere un argomento di vendita forte per un veicolo che può vantare una capacità di carico fino a 2.100 litri e una modularità estrema degli interni, mantenendo comunque in gamma la versione completamente elettrica ë-Berlingo, con i suoi 340 chilometri di autonomia dichiarata.

Aggiornamenti mirati per i van: SpaceTourer e Jumpy ora più potenti

L’ondata di rinnovamenti, infine, lambisce anche la gamma dei veicoli commerciali e per il tempo libero di maggiori dimensioni, come SpaceTourer e Jumpy. Qui la novità principale risiede nell’adozione di un nuovo motore Diesel 2.2 litri, disponibile nelle potenze di 150 e 180 cavalli, il quale va a sostituire il precedente 2.0 litri. Questo propulsore, che rispetta la normativa Euro 6.e, promette maggiore coppia e una guida più fluida, oltre a consumi ed emissioni di CO₂ ridotti rispetto al passato. SpaceTourer, pensato per il trasporto persone con le sue versioni fino a nove posti e l’altezza contenuta per agevolare l’accesso ai parcheggi, e Jumpy, riferimento per i professionisti grazie ai volumi di carico che arrivano a 6,6 metri cubi e una portata utile massima di 1.341 kg, trovano così un nuovo equilibrio nella loro offerta. Le versioni 100% elettriche ë-SpaceTourer ed ë-Jumpy rimangono a listino per chi opera in contesti urbani e ZTL, completando una gamma che Citroën vuole sempre più modulare e aderente alle richieste specifiche della propria clientela, famiglie e lavoratori su tutti.

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