Sistema EES negli aeroporti europei: code e allarmi sui controlli biometrici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sistema EES negli aeroporti europei sta provocando disagi, code e ritardi nei principali scali del continente dopo l’introduzione dei nuovi controlli alle frontiere dell’. Il meccanismo di Entry-Exit System, attivo da circa due mesi, è stato pensato per tracciare i passeggeri extraeuropei con procedure biometriche più avanzate, ma l’impatto operativo sta generando file interminabili e criticità nei flussi di imbarco. In diversi aeroporti europei, il sistema si sta rivelando difficilmente compatibile con i picchi di traffico, soprattutto in vista della stagione estiva. Le conseguenze si riflettono direttamente sui viaggiatori, con tempi di attesa che si allungano e connessioni perse.

Pressione sugli scali e rischio di sospensioni operative

La gestione dei nuovi controlli biometrici legati al sistema EES sta mettendo sotto pressione anche gli aeroporti italiani, in particolare quelli di Roma. , che controlla Fiumicino e Ciampino, ha segnalato la possibilità di sospendere temporaneamente il sistema durante i picchi estivi per evitare il collasso operativo. L’amministratore delegato Marco Troncone ha evidenziato come il processo rischi di risultare incompatibile con i volumi di traffico previsti nei mesi più intensi. La preoccupazione principale riguarda l’accumulo di passeggeri e l’impossibilità di mantenere tempi di controllo sostenibili, soprattutto nelle fasce orarie più congestionate. Il nodo centrale resta la gestione della capacità aeroportuale rispetto alle nuove procedure di verifica.

Critiche europee e allarme su reputazione e sicurezza

Le criticità del sistema EES non riguardano solo gli scali italiani ma l’intera rete aeroportuale europea, con preoccupazioni espresse a livello istituzionale e associativo. Secondo , il nuovo sistema rischia di compromettere la reputazione dell’ come destinazione turistica efficiente e accogliente, soprattutto se i disservizi dovessero intensificarsi nei periodi di maggiore afflusso. Il direttore Olivier Jankovec ha parlato di una situazione non accettabile, sottolineando come l’equilibrio tra sicurezza e fluidità dei controlli sia ancora lontano. Il tema centrale riguarda la capacità del sistema di sostenere volumi elevati senza generare blocchi strutturali.

Code fino a sei ore e carenze di personale nei controlli

Le criticità operative del sistema EES si riflettono anche sulle code agli sportelli e sui tempi di attesa, che in alcuni casi potrebbero arrivare fino a sei ore per i passeggeri extra Schengen. Le autorità aeroportuali e le organizzazioni sindacali, tra cui il , hanno evidenziato come il problema non sia soltanto tecnologico ma anche organizzativo, con una carenza di personale rispetto al volume dei controlli richiesti. In un’intervista rilasciata a , viene sottolineato come il software da solo non sia sufficiente a garantire la fluidità delle procedure. L’effetto combinato di nuove verifiche biometriche e picchi stagionali rischia di amplificare i disagi negli aeroporti europei.

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