EES sistema Ue: controlli biometrici mettono in crisi l’estate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sistema EES sistema Ue sta causando disagi, file interminabili e ritardi negli aeroporti europei dopo l’introduzione dei nuovi controlli alle frontiere. Il meccanismo, attivo da due mesi e pienamente operativo dallo scorso 10 aprile, è stato pensato dalla Commissione europea per tracciare i passeggeri extraeuropei attraverso registrazioni biometriche. Tuttavia, nei principali scali del continente, l’avvio ha generato criticità operative che si traducono in attese più lunghe ai varchi e nella perdita di coincidenze da parte dei viaggiatori. Il modello viene spesso accostato a sistemi di tracciamento già adottati in altri contesti internazionali, ma la gestione dei flussi reali di traffico sta mostrando complessità superiori alle previsioni operative iniziali, soprattutto nei momenti di massimo afflusso.

Disagi e file negli scali europei

L’introduzione del nuovo sistema di controllo alle frontiere ha avuto un impatto immediato sugli scali europei, dove si registrano code e rallentamenti nella gestione dei passeggeri extra-Ue. Le operazioni di registrazione, basate su controlli biometrici, richiedono tempi più lunghi rispetto alle procedure precedenti e questo incide direttamente sulla capacità degli aeroporti di smaltire i flussi in transito. In diversi casi, i viaggiatori non riescono a completare in tempo le procedure necessarie per l’imbarco, con conseguente perdita dei voli programmati. Le difficoltà emergono con maggiore evidenza nelle fasce orarie di punta, quando l’afflusso supera la soglia di gestione ordinaria degli scali e mette sotto pressione l’intero sistema operativo.

Fiumicino e Ciampino verso possibili sospensioni EES

A Roma, la situazione coinvolge direttamente gli scali di Fiumicino e Ciampino, gestiti da Aeroporti di Roma (Adr), dove si valuta la possibilità di sospendere temporaneamente i controlli biometrici del sistema EES durante il picco estivo. L’amministratore delegato Marco Troncone ha espresso forte preoccupazione per la stagione dei grandi flussi, sottolineando come il processo si stia rivelando incompatibile con i volumi di traffico attesi nei mesi più critici. L’ipotesi di una sospensione viene considerata come una misura operativa per evitare congestioni e rallentamenti eccessivi alle frontiere aeroportuali, in un contesto in cui la velocità di gestione dei passeggeri diventa un fattore decisivo per il funzionamento complessivo degli scali.

L’allarme delle associazioni aeroportuali europee

Dall’Europa arriva anche l’allarme delle associazioni di settore, con ACI Europe che definisce il sistema EES un problema sistemico capace di incidere sulla reputazione dell’Unione europea come destinazione turistica efficiente e accogliente. Il direttore Olivier Jankovec evidenzia come la situazione non sia considerata accettabile e come l’attuale configurazione del sistema stia generando criticità diffuse nei principali aeroporti. Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle preoccupazioni già espresse dai gestori aeroportuali, dopo l’intervista dell’amministratore delegato di Adr al Financial Times, che ha evidenziato la difficoltà di completare tutte le registrazioni nei momenti di picco del traffico internazionale.

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