Controlli biometrici aeroporti, EES sotto stress nei picchi estivi
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Redazione Interno
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I controlli biometrici aeroporti entrano in crisi nei principali scali europei in questa fase di avvio estivo, con il sistema di identificazione digitale e l’Entry/Exit System (EES) che mostra rallentamenti e blocchi nei momenti di maggiore affluenza. Il fenomeno riguarda in particolare i flussi dei passeggeri extra-Ue e si traduce in code e tempi di attesa più lunghi ai varchi di frontiera, soprattutto nei periodi di picco. A Roma, la gestione degli scali di Fiumicino e Ciampino ha evidenziato come l’introduzione progressiva della nuova tecnologia possa generare difficoltà operative quando il volume dei transiti cresce rapidamente.
Sistema EES e controlli alle frontiere europee
Il sistema EES, Entry/Exit System, è stato introdotto progressivamente negli aeroporti dell’Unione europea a partire da ottobre 2025 e risulta pienamente operativo dallo scorso 10 aprile. Il meccanismo si applica ai cittadini extra-Ue e prevede la registrazione di impronte digitali e fotografia al primo ingresso nello spazio Schengen, con i dati conservati per un periodo di tre anni. Il sistema coinvolge 25 Stati membri, oltre a Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera, e rappresenta un passaggio verso una gestione più automatizzata dei controlli. Tuttavia, nelle fasi di maggiore traffico, l’elaborazione delle verifiche biometriche può rallentare sensibilmente i flussi in arrivo e partenza.
Aeroporti Roma e rischio di ritardi nei mesi estivi
Aeroporti di Roma (AdR) ha segnalato come il nuovo sistema possa generare code e ritardi tali da incidere sulla regolarità del traffico aereo durante l’estate, quando il numero di passeggeri raggiunge i livelli più alti dell’anno. Secondo quanto indicato dalla società di gestione degli scali di Fiumicino e Ciampino, la pressione operativa nei giorni di picco potrebbe richiedere una revisione temporanea delle procedure. In questo contesto, è stata avanzata la richiesta di sospendere parte dei controlli nei momenti di maggiore affluenza, per evitare rallentamenti che potrebbero propagarsi all’intera catena dei voli e alla gestione complessiva degli aeroporti.
Le criticità legate alla scala operativa del sistema
Il tema dei controlli biometrici aeroporti si inserisce in una più ampia discussione sulla capacità dei sistemi digitali di reggere l’impatto dei grandi numeri. L’analista del settore aeronautico Gregory Alegi ha evidenziato come non si tratti di sistemi non funzionanti, ma di problemi legati alla scala di applicazione, che emergono quando il traffico aumenta rapidamente. In questa prospettiva, il rischio non riguarda il principio tecnologico in sé, ma la gestione dei volumi nei momenti di congestione. Anche le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, richiamano l’attenzione sul rischio di un “disastro” operativo nei picchi estivi, indicando la sospensione temporanea dell’EES come possibile misura di contenimento dei disagi.




