Monfalcone, cade da venti metri: muore operaio 27enne nei cantieri Fincantieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un volo di venti metri, una caduta che non lascia scampo, e la mattinata di lavoro si è trasformata in tragedia. È successo all’interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, in provincia di Gorizia, dove un giovane operaio di 27 anni, Tommaso Andreuzza, ha perso la vita. L’incidente, avvenuto intorno alle nove e mezza di ieri, il 25 febbraio, ha visto il giovane precipitare da una copertura situata nel cuore del cantiere navale, precisamente dalla linea pannelli adiacente alla Salderia B, come ricostruito dai primi rilievi -1-2.

La vittima, residente a Trieste, non era un neofita del settore: lavorava per Inquota, una ditta triestina specializzata in interventi in quota e manutenzioni complesse che utilizzano tecniche su funi, e secondo i colleghi era considerato una persona preparata e competente, nonché capo cantiere per la società esterna -1-5. L’allarme è scattato immediato, ma per Tommaso non c’è stato nulla da fare. I sanitari del Sores Fvg, giunti con elicottero e ambulanza, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma i politraumi riportati nell’impatto al suolo si sono rivelati fatali -5.

Il nodo degli appalti e la reazione sindacale

La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio dei carabinieri e degli ispettori dell’Azienda sanitaria, coadiuvati dai vigili del fuoco, mentre l’area dello stabilimento è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti del caso -2. La notizia ha scatenato una pronta reazione delle rappresentanze sindacali: Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato uno sciopero immediato, con i lavoratori che hanno via via abbandonato le postazioni, estendendo la mobilitazione anche ad altri cantieri del gruppo -1-6. Al centro della protesta, ancora una volta, finisce il sistema degli appalti e subappalti, una questione sollevata con forza da Elisabetta Faidutti, segretaria generale della Fillea Cgil del Friuli-Venezia Giulia, la quale ha ricordato come la maggior parte degli infortuni mortali si verifichi proprio tra i dipendenti di ditte esterne, dove il controllo sulle condizioni di lavoro diventa più complesso -1.

Fincantieri, dal canto suo, ha espresso il più profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore, stringendosi alla famiglia e ai colleghi. In una nota, l’azienda ha precisato che l’incidente è avvenuto mentre il giovane, dipendente di una ditta esterna, stava eseguendo riparazioni sulla copertura di una salderia, danni questi provocati da una violenta grandinata nei mesi scorsi, e ha assicurato piena collaborazione con le autorità per accertare l’esatta dinamica dei fatti -1-9.

Il ricordo commosso dei colleghi di Inquota

Oltre ai numeri e alle procedure, resta il vuoto lasciato da un ragazzo di soli 27 anni. I colleghi di Inquota lo hanno voluto ricordare con un post pubblicato sui social, descrivendolo come un amico, un socio, una persona che amava la propria azienda e che con determinazione si dedicava alla formazione continua dei lavoratori -1. Un ritratto che emerge anche dalle cronache locali, che lo descrivono come un giovane preparato, uno di quelli che in cantiere facevano la differenza, e che ora solleva interrogativi su come sia potuto accadere l’irreparabile nonostante la competenza e l’esperienza -1-6.

Le indagini dovranno chiarire se siano state rispettate tutte le misure di sicurezza previste per le lavorazioni in quota, in un contesto, quello dei cantieri navali di Monfalcone, che il sindaco Luca Fasan ha definito segnato da precedenti gravi infortuni. Il primo cittadino, nell’esprimere vicinanza alla famiglia, ha lanciato un monito chiaro sulla necessità che il rispetto delle regole diventi una priorità assoluta e condivisa, perché ogni vita spezzata rappresenta una ferita profonda per l’intero territorio -2.

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