Lukashenko vince le elezioni in Bielorussia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Alexander Lukashenko ha trionfato nelle elezioni presidenziali in Bielorussia, ottenendo l'86,8% dei voti, secondo i dati ufficiali diffusi dalla commissione elettorale bielorussa. Con un'affluenza alle urne dell'85,7%, il leader bielorusso si è assicurato il settimo mandato quinquennale, consolidando ulteriormente il suo potere. Tuttavia, i governi occidentali hanno respinto il risultato elettorale, definendolo una "farsa".

Le elezioni, caratterizzate da manipolazioni e repressione dell'opposizione, hanno visto la partecipazione di osservatori italiani invitati dal regime, i quali hanno legittimato il voto e alimentato la propaganda su Telegram e altri media inattendibili. Ignorando le condanne internazionali e le denunce di frode, questi osservatori hanno contribuito a rafforzare l'immagine di un processo elettorale trasparente e democratico, nonostante le evidenti irregolarità.

In un contesto di tensioni geopolitiche, Lukashenko ha dichiarato di non avere "alcun rimpianto" per aver permesso alla Russia di utilizzare il territorio bielorusso per invadere l'Ucraina. Questa affermazione, pronunciata in mezzo alle critiche internazionali per il voto presidenziale, sottolinea il legame stretto tra Minsk e Mosca, nonché il ruolo di Lukashenko come alleato di Vladimir Putin.

Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha definito il voto un "giorno amaro per tutti coloro che anelano alla libertà e alla democrazia". Anche Bruxelles ha espresso la sua condanna, con l'Alta rappresentante per gli Affari esteri, Kaja Kallas, che ha descritto le elezioni come un "palese affronto alla democrazia".

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