Ucraina, Koretskyi nuovo premier dopo il rimpasto voluto da Zelensky
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Redazione Esteri
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Il Parlamento ucraino ha approvato la nomina di Serhiy Koretskyi come nuovo premier dell’Ucraina, aprendo una nuova fase nel governo guidato dal presidente Volodymyr Zelensky. La Verkhovna Rada ha votato a favore della candidatura proposta dal capo dello Stato con 289 preferenze su 318 deputati, ufficializzando l’arrivo alla guida dell’esecutivo dell’amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz. La scelta di Koretskyi rientra nel rimpasto di governo deciso da Zelensky, che ha indicato nell’esperienza del manager nel settore energetico uno degli elementi alla base della nomina.
La nomina di Koretskyi e il cambio alla guida del governo ucraino
Serhiy Koretskyi succede a Yulia Svyrydenko, rimossa dall’incarico dopo un anno alla guida del governo ucraino. Svyrydenko aveva assunto il ruolo di primo ministro il 17 luglio 2025 e ha lasciato l’incarico nell’ambito della nuova riorganizzazione dei vertici dell’esecutivo voluta da Zelensky. La decisione del presidente ha portato alla scelta di un nuovo capo del governo in una fase segnata dalla guerra e dalla necessità, secondo le motivazioni indicate per la nomina, di preparare l’Ucraina ad affrontare un nuovo inverno di guerra.
La candidatura di Koretskyi era stata presentata direttamente da Volodymyr Zelensky ed è stata poi sottoposta al voto del Parlamento. L’istituzione ucraina ha comunicato sui social media l’approvazione della nomina, confermando il passaggio formale che ha portato l’amministratore delegato di Naftogaz alla guida dell’esecutivo. Il nuovo premier arriva quindi dal settore energetico, un ambito che il presidente ucraino ha collegato alle esigenze del Paese nella fase attuale.
Il rimpasto voluto da Zelensky apre tensioni politiche
Il cambio ai vertici del governo è stato accompagnato da reazioni critiche in Ucraina e anche all’interno del partito del presidente. La decisione di sostituire la premier Svyrydenko è stata descritta come una nuova prova di forza di Zelensky dall’inizio della guerra nel 2022, ma questa volta il rimpasto ha generato contestazioni nel Paese. Le critiche sono emerse in particolare dopo l’annuncio della sostituzione dei vertici dell’esecutivo e hanno coinvolto anche altri cambiamenti ipotizzati nella squadra di governo.
Secondo le informazioni fornite sulla riorganizzazione, la scelta di Koretskyi come primo ministro si inserisce in un più ampio intervento sui vertici istituzionali ucraini. Il presidente Zelensky aveva annunciato il rimpasto domenica, comunicando che la prima a lasciare l’incarico sarebbe stata Yulia Svyrydenko, arrivata alla guida del governo esattamente un anno prima. La nomina del nuovo premier è stata quindi il passaggio centrale di una revisione della struttura governativa.
Il ruolo di Naftogaz e le motivazioni della scelta
Prima della nomina a primo ministro, Koretskyi ricopriva il ruolo di amministratore delegato di Naftogaz, la compagnia energetica statale ucraina. La sua esperienza nel settore energetico è stata indicata da Zelensky come una delle ragioni che hanno sostenuto la candidatura, insieme alla necessità di affrontare la preparazione del Paese in vista di un nuovo inverno di guerra. Il nuovo incarico porta quindi alla guida dell’esecutivo una figura proveniente dal settore energetico.
La decisione del Parlamento ucraino conclude il percorso istituzionale avviato con la proposta del presidente e segna il passaggio da Svyrydenko a Koretskyi alla guida del governo. Il voto della Verkhovna Rada, con 289 deputati favorevoli, ha formalizzato la nomina del nuovo premier in un momento caratterizzato dalla riorganizzazione dei vertici politici del Paese. La scelta di un nuovo primo ministro rappresenta il principale elemento del rimpasto annunciato da Zelensky.




