Giro delle Fiandre, van der Poel a caccia del record mentre Pogacar cerca la rivincita
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Redazione Sport
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Mathieu van der Poel, campione in carica e già tre volte vincitore della corsa, potrebbe scrivere oggi un nuovo capitolo nella storia del Giro delle Fiandre. Se dovesse trionfare nella 110ª edizione, l’olandese diventerebbe il corridore più vincente di sempre in questa classica, superando i giganti che l’hanno preceduto. Un traguardo notevole per un atleta che, nonostante la giovane età, domina le corse di un giorno con un’aura di invincibilità.
La partenza, fissata per le 10.15, ha visto i corridori muoversi sotto un cielo terso, lontano dalle insidie della pioggia che spesso caratterizza questa gara. Tra loro, oltre a van der Poel, spicca Tadej Pogacar, reduce dal duello alla Milano-Sanremo e determinato a ribaltare l’esito di quel confronto. Ma non saranno soli: Filippo Ganna, reduce da un ottimo terzo posto nella Classicissima, è annunciato come possibile outsider, anche se dovrà misurarsi con specialisti del calibro di Wout van Aert e Mads Pedersen, quest’ultimo fresco vincitore della Gand-Wevelgem.
Il percorso, lungo 259 chilometri, si snoda tra sedici muri leggendari, con il circuito finale che ripete per tre volte l’aspro trittico del Kwaremont e del Paterberg. Qui, tra seicentomila e ottocentomila tifosi – ventimila dei quali accreditati – ogni errore può essere decisivo. La velocità media dei primi 120 chilometri, tutti in pianura, ha già superato i 50 km/h, con numerosi tentativi di fuga finora neutralizzati.
Nelle 109 edizioni disputate, solo Fiorenzo Magni era riuscito nell’impresa di vincere tre volte consecutivamente, dal 1949 al 1951, guadagnandosi l’appellativo di "leone delle Fiandre". Van der Poel, che delle ultime cinque edizioni ne ha vinte tre, potrebbe ora superarlo. Intanto, per la prima volta, la diretta è trasmessa in esclusiva in Italia da Eurosport e Discovery+, aggiungendo un ulteriore motivo di interesse per gli appassionati.




