Fiorello e Biggio, un ritorno tra radio e tv per La Pennicanza

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’ingresso inaspettato, anzi del tutto improvviso, nello spazio televisivo di “Cinque Minuti” su Rai1 ha segnato, con quel piglio irriverente che li contraddistingue, il ritorno in scena di Fiorello e Fabrizio Biggio. Lo showman siciliano, affiancato dal collega con il quale ha condiviso numerose avventure comiche, ha trasformato il programma condotto abitualmente da Bruno Vespa in una vetrina d’eccezione, sebbene improvvisata, per lanciare la nuova edizione de La Pennicanza, in onda da lunedì 20 ottobre alle 13.45 su Radio2. Un sipario che si è aperto con l’annuncio volutamente ironico di Biggio, il quale ha accolto Fiorello in un clima di parodia ben orchestrata: una parentesi televisiva che ha subito catturato l’attenzione degli spettatori per il suo ritmo serrato e le battute fulminanti, dimostrando come il loro sodalizio artistico non abbia perso smalto.

L'assenza che fa rumore

La nuova stagione del programma radiofonico, tuttavia, ha avuto un avvio singolare, segnato non tanto dalla presenza ma dall’assenza del suo mattatore. Fiorello, infatti, ha dovuto saltare la prima puntata de La Pennicanza, costretto a casa da un’improvvisa indisposizione. “Non sto bene, sto a casa”, ha dichiarato per giustificare la sua mancanza, lasciando che il programma andasse in onda ugualmente, seppur senza il suo fisico protagonista. Una circostanza che, lungi dall’essere un intoppo, è stata abilmente gestita e trasformata in un elemento narrativo, quasi a sottolineare la natura imprevedibile dello spettacolo.

Il monito in collegamento

Nonostante l’impedimento, la sua voce non è mancata agli ascoltatori. Intervenendo in collegamento telefonico, Fiorello ha lanciato un monito a chi, anche solo per un attimo, avesse potuto pensare di prendere il suo posto, citando con una battuta proprio Bruno Vespa: “Ecco che succede”. Una frase che, nel suo essere criptica e al tempo stesso esplicita, racchiude tutta la filosofia del personaggio, sempre in bilico tra il gioco e una sottile vena di protesta. Quel che ne emerge è un ritratto di un artista che, anche da lontano, riesce a dettare i tempi e a mantenere saldo il controllo della situazione.

Il significato di un ritorno

L’operazione, nel suo complesso, segna un ritorno alle origini radiofoniche per Fiorello, il quale, dopo la chiusura di “Viva Rai2!” avvenuta a maggio 2024, riprende il suo dialogo con il pubblico da un palcoscenico più intimo ma non per questo meno incisivo. La scelta del giorno e dell’orario, il primo pomeriggio, non è casuale e sembra voler ricreare quel feeling diretto e quotidiano che aveva caratterizzato alcune delle sue esperienze di maggior successo. La Pennicanza, con il suo titolo volutamente bizzarro, si propone dunque non come un semplice varietà, bensì come un contenitore di umori e divagazioni, dove la comicità si mescola alla riflessione, il tutto condito con quella spontaneità che è il vero marchio di fabbrica dei suoi autori.

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