Fiorello celebra Biggio a “La Pennicanza”: “È l’uomo del momento, mi dispiace per De Martino”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La puntata di martedì 10 marzo de “La Pennicanza” si è aperta all’insegna dell’ironia e della celebrazione, con Fiorello che ha voluto omaggiare il suo compagno di avventure radiofoniche, Fabrizio Biggio. Il programma, che va in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre, vive di improvvisazione e chimica tra i due conduttori, e questa volta il mattatore siciliano ha deciso di puntare i riflettori sul collega, definendolo senza mezzi termini “l’uomo del momento”. Un’investitura che arriva in una settimana particolare per Biggio, visto il debutto in prima serata su Rai1 della fiction “Le libere donne”, nella quale l’attore e comico fiorentino si cimenta in un ruolo drammatico, quello del dottor Anselmi, braccio destro dello psichiatra interpretato da Lino Guanciale.
“Io sono felice e onorato di essere accanto all’uomo del momento”, ha esordito Fiorello durante la trasmissione, salvo poi lanciare una stoccata scherzosa a Stefano De Martino, il conduttore di “Affari Tuoi” e fresco di nomina alla guida del prossimo Festival di Sanremo. “Mi dispiace per Stefano De Martino”, ha aggiunto lo showman, “ma ormai si parla solo di lui… Fabrizio Biggio!”. Un elogio che Fiorello ha motivato ricordando l’attenzione mediatica che sta circondando il collega: “Stasera debutta su Rai1 la fiction ‘Le libere donne’. Il Corriere della Sera oggi gli dedica addirittura un’intera pagina. Questo non si ferma più!”, ha scherzato, per poi concludere con una battuta sul loro sodalizio artistico: “E pensare che l’ho raccattato per strada… Quando vi sentite inadatti e inutili… pensate a Fabrizio Biggio!”.
La svista della Rai, l’avvertimento a Michelle Hunziker e il ritorno di Sal Da Vinci
La conduzione del duo, però, non si è limitata ai soli complimenti reciproci. Nel corso della puntata, Fiorello e Biggio hanno spaziato dall’attualità televisiva a gag esilaranti, partendo da quella che hanno definito una “svista della Rai”. Il pretesto è stato un balletto di Martina Miliddi, giudicato piuttosto vivace dalla redazione, al punto che la stessa azienda pubblica aveva accompagnato le immagini con un avviso: “Attenzione, queste immagini potrebbero turbare le vostre capacità cardiovascolari”. La reazione di Fiorello non si è fatta attendere: “Ma turbare chi, esattamente? Avete presente chi avete davanti? Noi abbiamo la nostra Samara!”, ha ironizzato, ridimensionando con la solita verve l’allarme lanciato dall’ufficio stampa.
Spazio poi alla concorrenza, con una notizia che ha coinvolto Michelle Hunziker. La conduttrice svizzera, infatti, è stata annunciata alla guida del nuovo “Karaoke” su Canale 5, un programma che nella storia della televisione italiana è indissolubilmente legato a Fiorello. Il riferimento è al celeberrimo “Karaoke” che lo showman condusse negli anni Novanta, contribuendo a lanciare il genere in Italia. “È come passare sotto una scala: chiunque faccia quel programma dopo di me muore!”, ha esclamato Fiorello, uscendo dallo studio e lanciandosi tra il pubblico per poi tornare in postazione come se nulla fosse. Un avvertimento chiaro e scherzoso, quello rivolto alla Hunziker: “Michelle, lascia stare… apri l’ombrello dentro casa ma non lo fare! Non è questione di bravura: è come fare l’Eucarestia o camminare sulle acque dopo di lui”. Un paragone irriverente, volto a sottolineare l’eredità pesante che un programma del genere si porta dietro, citando anche l’esperienza di Angelo Pintus, che in passato aveva raccolto un’eredità simile.
Non è mancato, infine, un ritorno al tormentone musicale del momento, quel “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci che continua a far parlare di sé. “Io non ricordo un successo di Sanremo di queste dimensioni!”, ha commentato Fiorello, riferendosi alla popolarità del brano che spopola sui social con centinaia di versioni e reinterpretazioni. Per l’occasione, la regia ha mandato in onda un finto collegamento con Napoli, dove Biggio, nei panni di un improvvisato avvocato, ha difeso il cantante da quelle che ha definito “critiche feroci”. “Buongiorno, è finita per tutti! Non vi permettete più di fare illazioni sul mio assistito”, ha tuonato Biggio in un divertente sketch. “Il primo che parla di camorra… querelone! Tutto questo perché? Perché ha scritto una canzone sul matrimonio?”. E la chiusa, con tanto di minaccia di un improbabile “papillon così grande”, ha suggellato un momento di pura follia radiofonica, confermando la formula vincente di una trasmissione che, come dimostrano i dati d’ascolto, continua a macinare numeri record.




