La Pennicanza, Fiorello celebra la vittoria di Biggio sul Gf Vip e lancia una frecciatina ad Alessandra Mussolini
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina satirica di Fiorello e Fabrizio Biggio si è rimessa in moto puntuale, come da copione, per l’appuntamento quotidiano con “La Pennicanza”, il programma che va in onda su Rai Radio2 e che ormai, bisogna dirlo, è diventato un appuntamento fisso per chi cerca un po’ di leggerezza, condita però con quella sapienza ironica che solo lo showman siciliano sa dosare. La puntata di mercoledì 18 marzo, la prima dopo il debutto televisivo del loro spin-off mattutino “La Mattinanza” su Rai2, non ha tradito le attese, offrendo una carrellata di sketch e battute che hanno spaziato dalla cronaca sportiva, con un pensiero a Jannik Sinner e a Kimi Antonelli fresco di vittoria in Cina, fino alle ultime baggianate del mondo dello spettacolo. Si è parlato anche degli Oscar, con la solita verve surreale che contraddistingue il duo: Fiorello, immaginando un collegamento da Los Angeles, non ha risparmiato nessuno, da Timothée Chalamet, liquidato con un secco “non ha vinto una cippa”, fino a Sean Penn, che secondo la sua ricostruzione sarebbe rimasto talmente scosso dalla separazione di Manuela Arcuri da non ritirare nemmeno la statuetta.
L’attenzione, però, si è ben presto spostata sul fronte degli ascolti televisivi, un terreno minato che Fiorello calpesta sempre con la sua consueta, spietata, allegria. Il bersaglio grosso della giornata era Mediaset, e più precisamente il “Grande Fratello Vip”, finito al tappeto nella competizione serale del giorno prima. La fiction Rai “Le libere donne”, con protagonista appunto Fabrizio Biggio insieme a Francesco Guanciale, ha inflitto quella che è stata definita una “randellata” al reality di Canale 5, superandolo nettamente nei numeri dell’auditel. Fiorello, cogliendo la palla al balzo, ha inscenato una piccola, esilarante cerimonia di premiazione per il suo compagno d’avventure, con tanto di ringraziamenti commossi da parte di un finto Biggio che, tra le risate, citava “la famiglia e chi ha sempre creduto in lui”. Il clou, però, è arrivato con la battuta finale di Fiorello che, dopo averlo incoronato, gli ha consigliato secco: “Ora è il momento di ritirarti… vai sul Nove”. Un modo, il suo, per sottolineare l’ottimo risultato e, al contempo, strizzare l’occhio alla concorrenza, in un gioco delle parti che ormai conoscono a memoria.
Il falso La Russa e la provocazione alla Mussolini
Ma la puntata non si è limitata a celebrare i trionfi amici. La politica, o meglio la sua messa in scena, è sempre un terreno fertile per le trovate del programma. Immancabile la telefonata di un finto Ignazio La Russa, la cui imitazione ormai è un classico, che come al solito interveniva con i suoi tempismi stralunati e i suoi commenti surreali sull’attualità. E poi è stato il turno di Alessandra Mussolini. Fiorello, con quella sua aria da fanciullo impertinente, ha lanciato una chiara provocazione nei suoi confronti, prendendo spunto probabilmente dalle sue recenti uscite o dalla sua presenza nel reality show oggetto delle sue attenzioni satiriche. Una frecciatina che rientra nel solco del suo modo di fare televisione e radio, dove nessuno, a destra come a sinistra, può sentirsi completamente al sicuro dalle sue incursioni, anche se il mirino, in questa occasione, sembrava puntato piuttosto sui programmi concorrenti. La satira di Fiorello, del resto, si nutre di questi meccanismi, mescolando il gossip politico con quello popolare, creando un cortocircuito in cui i personaggi pubblici diventano maschere di una commedia che si rinnova ogni giorno.
Il caso Antonelli: una gag finita nel traffico delle notizie
Uno dei momenti che ha destato maggiore curiosità, e un pizzico di confusione, è stato quello legato al giovane pilota della Mercedes, Kimi Antonelli. Nei giorni scorsi, Fiorello aveva annunciato con gran clamore la presenza del pilota in trasmissione, salvo poi rivelare che si trattava di una gag, di uno scherzo. Un annuncio falso, messo in piedi probabilmente per prendere in giro il circo mediatico che ruota attorno alla Formula 1 e ai suoi giovani talenti, soprattutto dopo le recenti polemiche che avevano travolto Antonelli, ingiustamente accusato di aver favorito Lando Norris in Qatar e finito nel mirino di una brutta bufera social. Lo stesso Fiorello, però, ha sentito il bisogno di chiarire, quasi a voler scusarsi con la “Gazzetta dello Sport” e con i fan che avevano preso sul serio l’indiscrezione. Al di là della burla, nella puntata spazio ce n’è stato eccome per il pilota bolognese, celebrato per il suo successo in Cina e inserito, suo malgrado, in una delle gag più riuscite della giornata, quella in cui si immaginava fosse stato scartato dalla Ferrari perché, testuali parole dello showman, “va troppo forte, e se poi ci rovina la macchina? E se ce la riga?”. Una presa in giro bonaria, che ha riportato il sorriso su un ragazzo che di motori e di velocità se ne intende, e che forse, dopo le tensioni degli ultimi mesi, un po’ di leggerezza se la merita tutta.




