In Turchia le proteste contro Erdogan vedono protagonista anche Pikachu

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la Turchia continua a essere scossa da manifestazioni di piazza, scoppiate dopo l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, tra i volti della protesta ne è spuntato uno inaspettato: Pikachu. Il celebre personaggio dei Pokémon, immortalato in un video divenuto virale, è apparso tra i cortei prima di darsi alla fuga, forse per sfuggire alla repressione delle forze dell’ordine. Che si trattasse di una provocazione o di un tentativo di evitare l’identificazione – considerati i quasi 1.900 arresti registrati in pochi giorni – resta un gesto simbolico in un clima già teso.

Le proteste, iniziate il 19 marzo, non accennano a placarsi nonostante il divieto imposto dal governo. Ogni sera, migliaia di persone sfidano il coprifuoco de facto, scontrandosi con la polizia antisommossa che risponde con lacrimogeni e cariche. Istanbul, in particolare, è diventata il cuore della mobilitazione, con studenti e attivisti che riempiono le strade, mentre l’opposizione annuncia nuove manifestazioni per il 29 marzo. Intanto, la repressione si estende alla stampa: l’espulsione di un reporter della BBC conferma la stretta sulla libertà d’informazione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.