Abolito il numero chiuso a Medicina

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Redazione Salute Redazione Salute   -   In un recente annuncio, il ministro della Repubblica Salvini ha dichiarato con enfasi che il numero chiuso per la facoltà di Medicina e Chirurgia sarà abolito. Tuttavia, questa notizia, che potrebbe sembrare rivoluzionaria, è stata accolta con scetticismo da molti esperti del settore. Infatti, secondo Magi dell'Omceo Roma, sebbene la notizia possa sembrare positiva, è fondamentale definire chiaramente le regole della selezione che, dopo i primi sei mesi di accesso al corso di laurea, dovranno stabilire chi potrà proseguire e chi, invece, dovrà fermarsi. Questo solleva interrogativi su come verranno gestite le valutazioni, considerando che strumenti valutativi diversi potrebbero essere utilizzati dalle università di Pisa, Palermo o Milano.

La decisione di abolire il test di ingresso a Medicina è stata approvata dalla VII Commissione del Senato, che ha dato il via libera al disegno di legge delega che rivede le modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria. Tuttavia, questa deregulation sull'accesso e la formazione potrebbe avere conseguenze deleterie, soprattutto in un contesto in cui il Fondo Sanitario Nazionale è stato incrementato di soli 900 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2025, una cifra considerata insufficiente per affrontare le assunzioni, l'incentivazione del personale e la riduzione delle liste d'attesa.

Inoltre, la scelta di non potenziare la Sanità pubblica potrebbe avere ripercussioni significative sui milioni di italiani che, già oggi, rinunciano alle cure o sono costretti a pagare di tasca propria per accedere a trattamenti sanitari. Questo scenario, aggravato dalla recente approvazione della Legge di Bilancio, evidenzia una mancanza di ascolto dei bisogni della popolazione, che potrebbe portare a un ulteriore deterioramento del sistema sanitario nazionale.

In parallelo, la cronaca recente ha riportato episodi di violenza domestica che continuano a destare preoccupazione. Questi fatti, che spesso rimangono nell'ombra, richiedono un'attenzione costante e interventi mirati per garantire la sicurezza e il benessere delle vittime.

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