The Blood of Dawnwalker: la dark fantasy datata al 3 settembre, aperto il cantiere dei preorder tra edizioni e requisiti PC
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Se c’era un’incognita, ovvero l’esatta collocazione sul calendario di una delle produzioni più attese del genere action ruolistico, questa è stata ufficialmente sciolta durante il Road to Launch Event organizzato da Rebel Wolves in collaborazione con Bandai Namco Entertainment. L’action RPG open world “The Blood of Dawnwalker”, che molti addetti ai lavori hanno già iniziato a definire come il vero erede spirituale di certi capolavori slavi proprio per la presenza nel team di Konrad Tomaszkiewicz (il director di “The Witcher 3: Wild Hunt”), arriverà sugli scaffali digitali e fisici a partire dal prossimo 3 settembre. Una data, questa, che il pubblico di PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S ha accolto con la consapevolezza che il Titolo – ambientato in una versione oscurata e terrificante dei Carpazi – punta tutto su un sistema narrativo dove la variabile temporale diventa la vera protagonista, se è vero che il protagonista Coen, un Dawnwalker sospeso tra la condizione umana e quella vampirica, avrà a disposizione una finestra temporale limitata e ferrea per portare a termine la propria personale crociata.
Il doppiaggio italiano e la guerra tra clan: un sandbox narrativo senza respiro
A impreziosire l’annuncio della data, che di fatto rompe un silenzio durato mesi sulle tempistiche precise di lancio, arriva un nuovo trailer dedicato alla narrazione. La novità, per il mercato locale, non è di poco conto: il filmato è stato interamente localizzato con un doppiaggio in italiano, a riprova di come l’operazione di Rebel Wolves miri a un coinvolgimento totale del pubblico nostrano, lo stesso che già aveva apprezzato le atmosfere cupe e politicamente complesse del ciclo di Geralt di Rivia. L’incipit narrativo, come si evince dalle sequenze proposte, getta il giocatore nei panni di un giovane trasformato in creatura della notte, un ibrido costretto a destreggiarsi tra faide millenarie che oppongono diversi clan vampirici. La struttura, definita dagli sviluppatori come “sandbox narrativo”, sembra voler abolire la classica distinzione tra missioni principali e secondarie per lasciare che sia l’istinto del giocatore – o forse la disperazione di salvare la propria famiglia – a tracciare il confine tra bene e male, un confine che in questo universo dalla forte impronta folkloristica slava appare labile e ingannevole.
Preorder aperti e specifiche tecniche: un morso che richiede hardware pesante
La campagna promozionale non si è limitata alla sola rivelazione temporale. Gli utenti possono già procedere con il preordine del gioco, sia attraverso i classici store digitali (con una suddivisione che prevede una *Standard Edition* e una *Eclipse Edition*, quest’ultima comprensiva di contenuti extra come il compendio digitale del mondo e la colonna sonora) sia tramite i rivenditori fisici, un dettaglio che conferma l’importanza data anche al canale tradizionale per un’operazione che non vuole passare inosservata. Ma la notizia che ha maggiormente acceso il dibattito tra gli appassionati dell’hardware riguarda i requisiti di sistema per la versione PC, svelati nella loro completezza durante l’evento. La forbice tecnica è estremamente ampia e, in certi tratti, sorprendentemente esigente per chi desidera spingersi ai massimi livelli prestazionali.
Se per il preset minimo (1080p a 30 fotogrammi al secondo) ci si può accontentare di configurazioni ormai datate, come una GTX 1070 o una RTX 3050 abbinate a un processore Intel Core i7-8700K, il vero salto di qualità si registra quando si alza l’asticella. Per giocare in 4K nativo senza l’ausilio di tecnologie come il DLSS o il FSR, mantenendo un framerate fluido a 60 fps, gli sviluppatori consigliano una scheda video tra le più potenti attualmente in commercio, una RTX 5090. La richiesta, in questo scenario specifico, non riguarda solo la potenza bruta ma anche la memoria video: si parla di almeno 12 GB di VRAM per le configurazioni Alte in 2K, un dato che filtra la platea di giocatori potenziali in modo netto, in linea con quella filosofia di “libertà senza compromessi” che Tomaszkiewicz ha sempre propagandato per questo progetto.




