Qusra, i soldati dell’Idf pregano con i coloni davanti alla casa assediata
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Redazione Esteri
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Qusra è al centro della denuncia di Loui Ridi, cittadino palestinese-statunitense, dopo che soldati dell’Idf inviati davanti alla sua casa si sono uniti ai coloni in una preghiera serale sotto un gazebo improvvisato. L’episodio è avvenuto nella collina del piccolo villaggio a sud est di Nablus, dove i coloni hanno creato un avamposto davanti a una delle tre abitazioni presenti sul rilievo, quella appartenente alla famiglia Ridi. I militari erano arrivati con l’obiettivo dichiarato di allontanare i coloni e mettere in sicurezza i residenti, ma la loro partecipazione alla preghiera ha mostrato una presenza condivisa con chi aveva occupato l’area davanti all’abitazione.
La casa di Loui Ridi e l’assedio a Qusra
Loui Ridi, imprenditore americano-palestinese di 46 anni residente a Toledo, in Ohio, è arrivato lunedì sera nella casa di famiglia a Qusra, dopo aver seguito dagli Stati Uniti la situazione attraverso una telecamera di sicurezza installata sul tetto. Il suo ritorno è avvenuto mentre il villaggio viveva il decimo giorno di assedio da parte dei coloni israeliani. Al momento dell’arrivo, le immagini mostrano i soldati dell’Idf percorrere il vicolo davanti alla casa e, in lontananza, alcuni coloni muoversi lungo le creste della collina. Una delle prime azioni compiute da Ridi è stata issare la bandiera statunitense sul tetto dell’abitazione.
La presenza della bandiera americana è stata collegata alla richiesta avanzata da Loui Ridi di ricevere protezione in quanto cittadino degli Stati Uniti. Dalla sua casa di Qusra ha chiesto attenzione per la situazione che stava vivendo la sua famiglia, mentre la presenza dei coloni davanti all’abitazione continuava a rappresentare il centro della vicenda. L’uomo ha raccontato di essere tornato nella propria casa d’infanzia dopo aver seguito a distanza gli eventi e di essersi trovato davanti una situazione già in corso, con coloni presenti sulla collina e soldati israeliani nell’area.
Il confronto davanti all’ingresso dell’abitazione
La mattina di martedì 18 agosto, dopo una passeggiata tra i ciliegi e i fichi vicino alla casa, Loui Ridi si è trovato davanti all’ingresso un colono israeliano. L’uomo si è avvicinato mentre filmava la scena con il cellulare e stringeva la Torah, rivolgendogli una frase in ebraico: “Sei venuto a creare problemi, eh?”. Ridi ha risposto al colono e ha chiesto ai soldati israeliani presenti sul posto di arrestarlo, sostenendo che quella fosse la sua casa e che lui si trovasse nella propria abitazione.
Il confronto è avvenuto nello stesso contesto di tensione che aveva portato alla presenza dei coloni davanti alla casa della famiglia Ridi. Secondo quanto raccontato, la richiesta rivolta ai soldati era legata alla protezione dell’abitazione e alla situazione che si era creata intorno alla proprietà. L’episodio si inserisce nella vicenda di Qusra, dove la presenza dell’avamposto davanti alla casa e il comportamento dei militari inviati sul posto sono diventati gli elementi principali della contestazione sollevata da Loui Ridi.
La richiesta di protezione di un cittadino palestinese-statunitense
La vicenda di Qusra ha portato Loui Ridi a ribadire pubblicamente la propria identità di cittadino statunitense e palestinese, chiedendo protezione mentre la sua casa rimaneva al centro dell’assedio dei coloni. Il suo ritorno dall’Ohio alla casa di famiglia ha riportato la situazione direttamente davanti all’abitazione, dopo giorni seguiti attraverso le immagini della telecamera di sicurezza. La presenza dell’Idf, arrivata per intervenire nella zona, è diventata parte del racconto di Ridi dopo la preghiera condivisa con i coloni davanti al gazebo improvvisato.
La casa sulla collina di Qusra è così diventata il punto in cui si sono concentrati il confronto tra Loui Ridi e i coloni, la richiesta di intervento ai soldati e la protesta per la presenza dell’avamposto. Le immagini e le dichiarazioni raccolte intorno all’episodio descrivono una situazione in cui la famiglia Ridi ha continuato a rivendicare il diritto di rimanere nella propria abitazione, mentre la presenza dei coloni e il comportamento dei militari hanno segnato gli sviluppi della vicenda.
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