Andrea Segre e il Veneto in corsa per i David di Donatello, tra ambizioni e sorprese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un respiro veneto tra le nomination più attese della 70ª edizione dei David di Donatello, dove Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre, regista padovano, si contende il primato con Parthenope di Paolo Sorrentino, entrambi a quota 15 candidature. Un testa a testa che, seppure dominato da opere firmate da uomini, non esclude la possibilità di un riconoscimento storico per le registe donne, come Valeria Golino e Maura Delpero, rispettivamente con L’arte della gioia e Vermiglio, quest’ultimo già selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar.
La presidente dell’Accademia del cinema italiano, Piera Detassis, ha voluto sottolineare come questa edizione segni "il tempo delle donne", ma i numeri parlano chiaro: i favoriti del pubblico e della critica restano Sorrentino e Segre, quest’ultimo reduce da un’opera che, come ha dichiarato, «non è solo un film, ma un invito a riflettere». Un progetto che, nonostante gli incassi modesti – a differenza di Parthenope, che ha superato i sette milioni di euro – ha conquistato l’attenzione dell’Accademia.
La cerimonia, in programma il 7 maggio nello Studio 5 di Cinecittà e condotta da Elena Sofia Ricci e Mika, vedrà anche l’introduzione del premio speciale Cinecittà, mentre tra le sorprese spiccano i 14 riconoscimenti per Vermiglio, opera seconda di Delpero, bolognese d’adozione ma originaria di Bolzano. Un film che, pur non essendo un fenomeno di botteghino, ha saputo imporsi per la sua forza narrativa, tanto da essere candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Tra i nomi meno noti ma ugualmente significativi, emergono Margherita Ferri e Francesco Costabile, mentre Iosonouncane conferma la vivacità della scena musicale legata al cinema. Quanto ai temi, resta evidente come le opere in lizza abbiano spesso preferito un approccio introspettivo piuttosto che l’impegno sociale, con l’eccezione di Berlinguer, che affronta la figura del leader comunista con un taglio biografico e critico.




