Alex Marquez, l'unica luce Ducati a Silverstone: "Quell'errore in curva 1 è inaccettabile"
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Redazione Sport
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Il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026, ha consegnato un verdetto inequivocabile: sul circuito di Silverstone, la supremazia è tutta dell'Aprilia. Raul Fernandez, dopo la caduta nella Sprint, si è preso una splendida rivincita domenica, dominando la gara dal primo all'ultimo giro e firmando il secondo successo nella classe regina dopo quello ottenuto nel 2025 a Phillip Island.
Lo spagnolo ha tenuto un ritmo altissimo seminando le Aprilia di Jorge Martin e di un combattivo Marco Bezzecchi, terzo nonostante le evidenti difficoltà fisiche post-operatorie alla clavicola e al ginocchio destro. In un fine settimana di sofferenza per la Ducati, se c'era un pilota in rosso che poteva ambire al podio, quello era Alex Marquez. E ci sarebbe anche riuscito, se non fosse incappato in un errore che lui stesso non ha esitato a definire pesantemente.
L'autocritica di Alex Marquez: "Un errore stupido, mi è costato il podio"
Il vice campione del mondo in carica, nel box del team Gresini, è stato l'alfiere più convincente della Casa di Borgo Panigale nel weekend inglese. La sua gara, tuttavia, è stata segnata da un episodio cruciale al decimo giro, quando, dopo aver superato Bezzecchi, è andato lungo alla curva 1, un errore che lo ha fatto precipitare in quinta posizione. Un incidente di percorso che ha vanificato gran parte del lavoro e delle speranze accumulate.
Lo stesso Alex Marquez, al termine della gara, ha analizzato con schiettezza la propria prestazione, senza cercare alibi: "Le modifiche che abbiamo apportato avevano come obiettivo il secondo posto, la possibilità di conquistarlo. Ma l'errore che ho fatto ci è costato il podio. Quando perdi un posto sul podio per un errore stupido, è piuttosto inaccettabile da parte mia". Il pilota spagnolo ha poi spiegato la dinamica: "In quel momento ho semplicemente superato di poco il punto di frenata".
Il confronto con l'Aprilia e le difficoltà Ducati
Nonostante l'amarezza per l'occasione mancata, Alex Marquez ha fornito un'analisi lucida del divario tecnico evidenziato a Silverstone. Secondo lui, la posizione di partenza ha giocato un ruolo determinante: "Ciò che avevano in più rispetto a noi era la posizione di partenza. Credo che la nostra settima posizione ci abbia penalizzato molto. Avevamo un'ottima opportunità per stare con Fernandez e per salire sul podio".
Oltre a questo, il pilota del Gresini ha individuato un settore specifico del tracciato dove le moto di Noale erano imbattibili: "Soprattutto tra la curva 7 e la curva 9 erano molto veloci di noi. Ed è lì che perdevo". Un dato, quest'ultimo, che conferma le difficoltà cronache della Ducati sul circuito britannico, già emerse nella passata stagione. Tuttavia, il più giovane dei Marquez invita a non drammatizzare, sottolineando i progressi fatti: "In confronto a inizio dell'anno - spiega - il divario è molto più ridotto e penso che ci stiamo avvicinando sempre di più.
Stiamo facendo un lavoro davvero fantastico in Ducati".
Il mea culpa di Marc Marquez e il grido d'allarme di Bagnaia
Se Alex è stato la luce, per il fratello Marc e per Pecco Bagnaia il weekend è stato un vero e proprio calvario. Il campione del mondo, scattato dalla seconda fila, ha concluso in settima posizione, lontano dalla lotta per il podio. Un risultato che per il nove volte iridato è il frutto di un fine settimana complicato, in cui ha ammesso di non aver fatto un buon lavoro.
Le difficoltà erano state preannunciate già nel venerdì di prove, quando lo stesso Marc Marquez aveva chiesto calma al team, consapevole che il problema non fosse solo la moto ma anche un approccio da adattare a un circuito storicamente ostico per le rosse. Ancor più amaro è stato il sabato per Pecco Bagnaia, che nella Sprint ha chiuso al 17º posto, con un distacco di oltre 23 secondi dal vincitore Jorge Martin.
Il due volte campione del mondo non ha nascosto la sua frustrazione per la mancanza di grip e l'eccessivo consumo delle gomme, arrivando a dichiarare: "Io e Marc eravamo i piloti più lenti negli ultimi giri, quindi è difficile immaginare cosa fare. Mi aspettavo un calo di prestazioni oggi, ma non a questo livello". Un dato che dipinge un quadro preoccupante per la squadra ufficiale, con il solo Alex Marquez a rappresentare un punto di riferimento per estrarre dati e indicazioni utili in vista del prosieguo del campionato.
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