Gratteri favorevole al sorteggio per il Csm, magistrati in protesta contro la riforma
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Redazione Interno
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Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, noto per le sue posizioni spesso controcorrente, ha espresso un’opinione che, come ammesso da lui stesso, potrebbe non incontrare il favore di molti colleghi magistrati. Durante un incontro con i giornalisti nella biblioteca Tartaglione del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, Gratteri ha dichiarato di essere favorevole al sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), sia per quanto riguarda i membri eletti dai magistrati che quelli designati dal Parlamento. Una proposta che, sebbene non nuova, arriva in un momento particolarmente delicato per la magistratura italiana, divisa e in fermento a causa della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
La posizione di Gratteri emerge mentre i magistrati, con una coccarda tricolore appuntata sulla toga, manifestano il loro dissenso contro la riforma. Le proteste, organizzate dall’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), si sono diffuse in diverse città italiane, da Napoli a Torino, passando per Bari e Genova. Davanti alla Corte di Cassazione, ad esempio, si è tenuto un sit-in con l’esposizione simbolica della Costituzione, mentre a Torino giudici e pm hanno distribuito volantini per spiegare le ragioni della loro opposizione. A Bari, l’adesione allo sciopero ha raggiunto l’ottanta per cento dei magistrati del distretto, un dato che sottolinea l’ampio malcontento verso una riforma percepita come un tentativo di indebolire l’indipendenza della magistratura.
Il presidente dell’Anm, Giuseppe Parodi, ha ribadito che le manifestazioni non sono a difesa di una “casta”, ma della Costituzione e dei suoi principi fondamentali. Secondo Parodi, un pm condizionato dal governo o da “poteri forti” rappresenterebbe un rischio concreto per lo Stato di diritto. Una preoccupazione che sembra trovare eco anche nelle parole di Antonio Albanese, magistrato e scrittore, che a Genova ha partecipato a un’assemblea organizzata dall’Anm. Albanese, senza entrare nel merito delle polemiche sollevate dal senatore Maurizio Gasparri, ha preferito leggere un brano di Piero Calamandrei, figura simbolo della difesa dei valori costituzionali, sottolineando come il lavoro della magistratura debba guardare al futuro e alle nuove generazioni.




