L’Italrugby e quell’inglese mai domo: Quesada studia la formula per l’impresa all’Olimpico
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Redazione Sport
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C’è un filo di tensione che si taglia con il coltello, a pochi giorni da una partita che per l’Italia del rugby rappresenta molto più di un semplice turno di Sei Nazioni. Gonzalo Quesada, il commissario tecnico argentino che ha ridato anima e gioco agli Azzurri, non lo nasconde: “Iniziamo a sentire lo stress”, ha confessato in conferenza stampa, parlando di quel carico emotivo che precede le grandi occasioni. E quale occasione potrebbe essere più grande di sabato pomeriggio allo Stadio Olimpico, quando dall’altra parte della linea di meta ci sarà l’Inghilterra, l’unica squadra del torneo che gli Azzurri non hanno mai battuto in trentadue tentativi? L’avversario, è vero, arriva a Roma con le ossa rotte e le certezze incrinate, reduce da due batoste consecutive, contro la Scozia e soprattutto contro l’Irlanda, che a Twickenham li ha umiliati con un netto 42. Ma Quesada, da fine strategista qual è, invita alla cautela: “Non so il perché delle loro difficoltà, sicuramente non hanno ottenuto i risultati che si aspettavano, nonostante abbiano fatto anche tante cose buone. Noi però siamo consapevoli della loro forza”, ha avvertito, ricordando a tutti che gli inglesi vengono all’Olimpico con la precisa intenzione di “far vedere veramente chi sono”.
L’analisi del tecnico, però, non si ferma alla mera lettura della classifica o agli ultimi risultati, perché la sfida di sabato 7 marzo avrà molteplici livelli di lettura. Da un lato, c’è un’Italia che cerca la definitiva consacrazione, quella continuità di rendimento che Quesada indica come l’obiettivo primario: “Vogliamo essere costanti, siamo quelli che hanno messo più in difficoltà la Francia”, ha ricordato, citando la prova maiuscola dei suoi contro i transalpini. Dall’altro lato, c’è un’Inghilterra ferita nell’orgoglio e costretta a fare i conti con una classifica che la vede quarto, ma che, paradossalmente, la rende ancor più pericolosa. Per provare a scardinare questo muro, Quesada ha scelto di affidarsi alle sue certezze, operando tre cambi rispetto alla formazione sconfitta in Francia: dentro Lorenzo Pani, Juan Ignacio Brex – rientrato dopo aver saltato due partite per problemi familiari – e Alessandro Garbisi, con Tommaso Allan pronto a subentrare dalla panchina per mettere la sua esperienza al servizio della squadra nei minuti decisivi.




