Il ct Quesada e quell’Inghilterra ferita: “Vengono a Roma per dimostrare chi sono realmente”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All’Olimpico, ormai è un mantra che si rincorre da giorni nelle parole dello staff tecnico e dei giocatori, sabato pomeriggio l’Italia del rugby proverà a scrivere una pagina di storia contro il XV della Rosa, un avversario mai battuto nei ventisei precedenti del Sei Nazioni. Il commissario tecnico Gonzalo Quesada, nella conferenza stampa di presentazione del match valido per la quarta giornata del torneo, ha parlato di un avversario ferito e per questo ancor più pericoloso, cercando di stemperare l’entusiasmo che pure, nell’ambiente azzurro, comincia a farsi sentire. “Non so il perché delle difficoltà dell’Inghilterra – ha esordito il tecnico argentino analizzando il momento della squadra allenata da Steve Borthwick – e sicuramente loro non hanno ottenuto i risultati che si aspettavano, nonostante abbiano fatto anche tante cose buone fin qui”. Quesada ha poi voluto puntare l’indice sulla qualità del lavoro svolto dai suoi ragazzi al rientro dagli impegni con le franchigie: la prima seduta di domenica, a suo dire, è stata di livello superbo e lascia ben sperare in vista della sfida.

L’analisi dell’avversario e la tensione che sale in vista dell’impresa

Il selezionatore azzurro non ha nascosto che il gruppo, in questi giorni, abbia iniziato a percepire una certa tensione, quella stessa che precede le partite che possono davvero segnare un’epoca. Del resto, l’occasione è ghiotta: mai come stavolta l’Italia può ambire concretamente al successo, approfittando anche del momento no degli inglesi, reduci da due sconfitte consecutive con Scozia e Irlanda che li hanno di fatto estromessi dalla lotta per il Titolo. “Noi però siamo pienamente consapevoli della loro forza e delle loro qualità – ha proseguito Quesada – e loro vengono qui con l’intento di far vedere veramente chi sono, di riscattare le prestazioni deludenti”. Un monito chiaro ai suoi, perché non ci si faccia ingannare dalla classifica che vede la nazionale allenata da Borthwick appaiata all’Italia a quota cinque punti. Il ct ha poi sottolineato come la grandezza di questo gruppo risieda proprio nello spirito di squadra, in un percorso di crescita ben avviato che deve prescindere dal risultato di una singola partita, anche se questa fosse storica.

Le scelte di formazione e il ritorno delle coppie di fratelli

Per cercare di compiere lo sgambetto alla corazzata inglese, Quesada ha deciso di affidarsi a certezze e a legami che vanno oltre il semplice gioco. Nella formazione titolare, infatti, tornano a giocare insieme le due coppie di fratelli a disposizione: in mediana ci saranno Paolo e Alessandro Garbisi, mentre nel pacchetto di mischia ritroviamo Lorenzo e Niccolò Cannone, distribuiti rispettivamente tra terza e seconda linea. Una scelta che richiama il concetto di famiglia e di affiatamento, elementi che il ct argentino ha voluto valorizzare per affrontare un match così complesso. “La grande forza di questo gruppo è la squadra”, ha ribadito Quesada, spiegando implicitamente come la presenza di legami così stretti possa aiutare a mantenere alta la concentrazione e la coesione nei momenti di difficoltà. L’obiettivo dichiarato, del resto, è quello di essere costanti per tutti gli ottanta minuti, come accaduto contro la Francia quando gli azzurri misero in seria difficoltà i transalpini, salvo poi cedere nel finale.

L’analisi dei numeri e le insidie statistiche per gli azzurri

Se dal punto di vista emotivo l’Italia sembra poter reggere il confronto, la storia e i numeri dicono qualcosa di completamente diverso. L’Inghilterra, nonostante le recenti battute d’arresto, resta la bestia nera per eccellenza del rugby italiano, con trentatré vittorie su altrettanti incontri disputati complessivamente. Nell’era del Sei Nazioni, il dato è impietoso: ventisei sconfitte su ventisei confronti diretti, anche se va detto che nell’edizione del 2024, all’Olimpico, i ragazzi allenati da Quesada andarono vicinissimi all’impresa, perdendo di misura con un 24-27 che lasciò l’amaro in bocca. Dati alla mano, però, la squadra inglese primeggia in diverse statistiche chiave del torneo, come i metri guadagnati palla in mano e i placcaggi dominanti, a dimostrazione che il momento negativo non ha intaccato più di tanto il potenziale atletico e fisico della rosa a disposizione di Borthwick. Quesada lo sa bene, e per questo ha chiesto ai suoi di non guardare alla classifica o alle ultime due sconfitte degli inglesi, ma di concentrarsi esclusivamente su ciò che accadrà in campo a partire dal calcio d’inizio delle 17.40, con la partita che sarà trasmessa in chiaro su Tv8 e in pay per gli abbonati di Sky Sport.

Description: Le dichiarazioni del ct Quesada alla vigilia di Italia-Inghilterra: l’analisi delle difficoltà inglesi, la tensione per l’impresa storica e le scelte di formazione con il ritorno dei fratelli Garbisi e Cannone.

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