Israele riprende l’offensiva su Gaza: oltre 110 morti in 24 ore, blindati avanzano nella Striscia
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Redazione Esteri
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Per il 589° giorno consecutivo, le forze israeliane continuano quella che viene definita da diverse fonti locali e internazionali una "guerra genocida" sulla Striscia di Gaza, sostenuta politicamente e militarmente dagli Stati Uniti. Dal termine unilaterale del cessate il fuoco, 61 giorni fa, gli attacchi aerei e i bombardamenti di artiglieria non hanno conosciuto tregua, colpendo indiscriminatamente abitazioni, tendopoli e rifugi dove migliaia di civili cercano riparo.
Nelle ultime ore, l’esercito israeliano ha intensificato l’operazione "Carri di Gedeone", lanciando una nuova offensiva terrestre che ha provocato almeno 110 vittime, secondo i dati diffusi da Gaza-InfoPal. Le immagini che arrivano dalla Striscia mostrano colonne di sfollati in fuga da Beit Lahia, Tal al-Zaatar e Tal al-Sultan, tra macerie e strade devastate dai raid. Intere famiglie, con pochi effetti personali raccolti in fretta, cercano una via di fuga dopo una notte di bombardamenti che, stando ai rapporti dei soccorritori, avrebbero ucciso decine di persone nel nord di Gaza.
L’avanzata dei blindati israeliani procede intanto nella zona centrale della Striscia, dove mezzi corazzati sono stati avvistati a sud-est di Deir el-Balah, protetti da un intenso fuoco di copertura. Al Jazeera riporta che l’artiglieria israeliana sta bersagliando le aree di Abu Holi, Abu al-Ajin e al-Jafarawi, mentre esplosioni si susseguono nella zona di al-Qarara, a Khan Younis.




