La Loira si prosciuga, il fiume più lungo di Francia ridotto a un banco di sabbia
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Redazione Esteri
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Nella regione del Maine-et-Loire, il letto della Loira si presenta in gran parte asciutto: al posto dell'acqua che scorreva impetuosa restano distese di sabbia e poche pozze isolate, tanto che la navigazione è ormai impossibile. Le immagini che arrivano dalla Francia occidentale testimoniano, in modo drammatico, gli effetti della prolungata ondata di caldo e della grave siccità che da settimane stanno mettendo in ginocchio il Paese.
La Valle della Loira, celebre in tutto il mondo per i suoi castelli, i vigneti e i borghi storici, è tra le aree che stanno pagando il prezzo più alto di un'estate segnata da temperature estreme e precipitazioni quasi assenti.
L’allerta rossa si allarga a 37 dipartimenti
La Francia è alle prese con un’intensa ondata di caldo, la terza in due mesi, e la situazione non accenna a migliorare. Météo-France avverte che una massa d’aria molto calda stazionerà sul territorio per diversi giorni, persistendo almeno fino a metà della prossima settimana. A partire dalle 12 di domenica 12 luglio, altri tredici dipartimenti francesi passeranno all’allerta rossa per ondata di calore, andando ad aggiungersi ai 24 attualmente soggetti al livello di allerta massimo, per un totale di 37 dipartimenti.
Si tratta di un numero senza precedenti che testimonia la gravità di un fenomeno che sta mettendo a dura prova le infrastrutture e la popolazione. Le temperature, che superano ormai ampiamente i 40 gradi in molte zone centrali del Paese, stanno modificando il paesaggio in modo visibile, come dimostra il caso del fiume più lungo della nazione.
La scomparsa dell'acqua tra i banchi di sabbia
Le riprese aeree mostrano tratti della Loira ridotti a un esiguo rivolo che serpeggia tra enormi distese di sabbia, un’immagine che sembra più appartenere a un deserto che al cuore verde della Francia. Le ondate di calore che si susseguono, con picchi che in alcune località hanno superato i 40 gradi, hanno letteralmente fatto evaporare le risorse idriche, lasciando il fondale del fiume scoperto.
Météo-France ha annunciato che, a partire da venerdì scorso, nove dipartimenti della Valle della Loira e della Francia occidentale sono sotto la massima allerta, il cosiddetto "codice rosso", che impone limitazioni all’uso dell’acqua e richiama l’attenzione sulla necessità di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. La situazione è talmente critica che la navigazione è stata interrotta, e le tradizionali imbarcazioni che solcano le acque del fiume sono ormai arenate sulla sabbia.
L'Europa nella morsa del caldo estremo
L’Europa intera è stretta nella morsa di un’ondata di caldo estremo senza precedenti, che sta costringendo i diversi governi a correre ai ripari con misure straordinarie. In Francia, dove le temperature supereranno i 40 gradi in ben 37 dipartimenti centrali, è già scattato il protocollo d'emergenza che prevede la chiusura anticipata dei principali luoghi di aggregazione.
Icone globali come la Tour Eiffel e il museo del Louvre saranno costrette a chiudere i battenti nel pomeriggio, poiché le storiche strutture, progettate in epoche ben diverse, non sono adatte a sopportare l'impatto dei repentini cambiamenti climatici. La situazione critica, che riguarda anche la Spagna, dove il termometro continua a salire in modo allarmante, evidenzia come il cambiamento climatico stia accelerando i tempi e rendendo sempre più frequenti eventi che fino a qualche anno fa venivano considerati eccezionali.
Il protocollo d'emergenza e le conseguenze sul territorio
Il protocollo d'emergenza attivato dalle autorità francesi prevede una serie di misure restrittive che vanno dalla limitazione dei consumi idrici alla chiusura degli impianti sportivi e alla sospensione di eventi all'aperto. L'obiettivo è quello di ridurre al minimo i rischi per la salute pubblica, soprattutto per anziani e bambini, e di preservare le risorse idriche per gli usi essenziali.
La Valle della Loira, che è anche un patrimonio dell'Unesco, si trova ora a fare i conti con una trasformazione forzata del suo ecosistema: i pesci rimangono intrappolati nelle pozze che si stanno rapidamente prosciugando, mentre la vegetazione ripariale ingiallisce sotto il sole implacabile. La prospettiva, secondo gli esperti di Météo-France, è che questa massa d'aria molto calda stazionerà sulla Francia per diversi giorni, persistendo almeno fino a metà della prossima settimana, e che quindi il livello di allarme non potrà essere abbassato a breve.




