Cristina Marino nel cast della serie Sky Avvocato Ligas, in onda con Luca Argentero dal 6 marzo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Prende il via venerdì 6 marzo 2026, su Sky Atlantic e in streaming su Now, “Avvocato Ligas”, il primo legal drama Sky Original che vede Luca Argentero nei panni di un penalista milanese geniale e sopra le righe; una produzione Sky Studios e Fabula Pictures in sei episodi, diretta da Fabio Paladini, che si inserisce nel panorama delle fiction italiane con l’ambizione di raccontare il mondo delle aule di giustizia attraverso lo sguardo di un protagonista tanto affascinante quanto autodistruttivo. La serie, tratta dal romanzo “Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti” di Gianluca Ferraris, edito da Corbaccio e in libreria dal 3 marzo, vede nel cast, accanto al protagonista, anche Cristina Marino, moglie nella vita di Argentero, a formare un sodalizio artistico e sentimentale che aggiunge un ulteriore livello di interesse a una produzione già ricca di spunti. L’attrice, che aveva già condiviso il set con il marito in “Call My Agent - Italia”, interpreta un personaggio di cui non sono stati diffusi molti dettagli, ma la cui presenza contribuisce a creare un’atmosfera di lavoro certamente peculiare, fatta di complicità e intesa professionale.
Un protagonista magnetico e tormentato
Lorenzo Ligas, questo il nome del personaggio interpretato da Argentero, è un avvocato che vive sul filo del rasoio, diviso tra un’intelligenza processuale fuori dal comune e una tendenza quasi patologica all’autosabotaggio; un uomo che, come emerge dalle prime recensioni dei due episodi iniziali, beve gin tonic in quantità industriali, usa un linguaggio spesso sopra le righe e fatica a mantenere un confine netto tra la vita professionale e quella privata. La sua carriera subisce una battuta d’arresto quando viene licenziato dal prestigioso studio per cui lavora, reo di non saper separare il dovere dal piacere, ed è a questo punto che la narrazione si concentra sulla sua caparbia volontà di riscatto, una risalita che non potrà compiere da solo. Ad affiancarlo, infatti, trova Marta Carati, interpretata da Marina Occhionero, una giovane praticante con gli occhi pieni di ideali e una determinazione che la porterà a seguire Ligas in questa nuova, incerta avventura professionale, accettando di affrontare insieme a lui i casi più complessi e, apparentemente, senza speranza.
La trama dei primi episodi e il caso di Jack Zero
Nei primi due episodi, quelli che hanno debuttato il 6 marzo e che servono a introdurre i personaggi e le loro dinamiche, Ligas si trova a dover difendere Jack Zero, all’anagrafe Giacomo Nava, una ex popstar autore della hit “Crazy Life” e oggi pressoché dimenticato dal grande pubblico; un artista che ha conosciuto la fama e il successo per poi ritrovarsi, come spesso accade nel mondo dello spettacolo, a esibirsi ai matrimoni e a fare i conti con una popolarità svanita. Il personaggio, però, non è solo il simbolo di un declino artistico, ma si trova improvvisamente al centro di un caso giudiziario che potrebbe rimettere in discussione tutta la sua esistenza, offrendo a Ligas la possibilità di misurarsi con un cliente difficile e con un’opinione pubblica pronta a giudicare. La scrittura della serie, affidata a un team composto da Federico Baccomo, Jean Ludwigg, Leonardo Valenti, Matteo Bozzi, Camilla Buizza e Francesco Tosco, punta a mantenere alta l’attenzione sull’accuratezza dei procedimenti legali, senza però dimenticare lo sviluppo psicologico dei personaggi e un umorismo di fondo che rende il racconto brillante e scorrevole.
Il cast di supporto e la Milano da bere
Intorno alla figura carismatica di Ligas ruota un cast di prim’ordine, a cominciare da Barbara Chichiarelli nei panni del pubblico ministero Annamaria Pastori, una magistrata rigorosa e autorevole che rappresenta per Ligas l’antagonista ideale in aula, ma con la quale si instaura un rapporto di stima e rispetto reciproco che va oltre la semplice contrapposizione processuale. Completano il quadro Gaia Messerklinger nel ruolo di Patrizia Roncella, l’ex moglie di Ligas, donna forte e indipendente, e Flavio Furno in quello di Paolo, collega e migliore amico del protagonista, a formare una rete di relazioni che contribuisce a definire i contorni di una figura complessa come quella dell’avvocato. La Milano che fa da sfondo alle vicende non è una semplice cartolina, ma diventa essa stessa un personaggio, una città frenetica, dinamica e talvolta spietata, capace di esaltare il talento ma anche di mettere a nudo le debolezze di chi la abita, e la regia di Paladini ne coglie gli aspetti più contraddittori e affascinanti.
Argentero: “Ligas è ciò che ho sognato di essere, io voglio rallentare”
Luca Argentero, intervistato in occasione dell’uscita della serie, ha tracciato una netta linea di demarcazione tra sé e il personaggio che interpreta, definendo Ligas senza mezzi termini “uno stronzo” e sottolineando come la spregiudicatezza e l’arroganza del suo personaggio siano caratteristiche a lui completamente estranee, frutto di una costruzione attoriale che lo ha divertito proprio perché lontana dal suo modo di essere. L’attore, che a breve taglierà il traguardo dei cinquant’anni, ha confessato il desiderio di rallentare i ritmi di lavoro per dedicare più tempo alla famiglia e, in particolare, per vedere la moglie Cristina Marino tornare stabilmente sul set, invertendo i ruoli che la tradizione assegna all’interno di una coppia con figli piccoli. In attesa di capire se la serie avrà un seguito, e considerato che i dati di ascolto e il gradimento del pubblico saranno determinanti in tal senso, “Avvocato Ligas” si propone come un prodotto solido, capace di coniugare intrattenimento e una certa profondità narrativa, con un protagonista che, pur non innovando il genere, riesce a catturare l’attenzione dello spettatore.




