Luca Argentero e il suo alter ego Ligas: “Fa tutto ciò che io non ho il coraggio di fare”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dal camice di Doc alla toga stropicciata di un avvocato milanese dedito ai gin tonic e alle cause perse, il passo per Luca Argentero è stato breve ma denso di significato. Con l’esordio di Avvocato Ligas, primo legal drama Sky Original in onda dal 6 marzo su Sky e in streaming su NOW, l’attore torinese si confronta con un personaggio che definisce "tutto ciò che ho sempre sognato di essere, ma che non ho mai avuto il coraggio di diventare". La serie, diretta da Fabio Paladini e ispirata al romanzo Perdenti di Gianluca Ferraris, porta sullo schermo Lorenzo Ligas: penalista geniale, cinico e affascinante, capace di leggere la realtà come nessun altro, ma altrettanto abile nel sabotare la propria esistenza con eccessi e scelte autodistruttive.
Il ritratto di un uomo libero (e scomodo)
Lorenzo Ligas non è l’eroe senza macchia a cui il pubblico era abituato. Beve troppo, frequenta locali notturni, ha un rapporto complicato con l’ex moglie Patrizia – interpretata da Gaia Messerklinger – e con la figlia, ma possiede una dote rara: una libertà interiore che gli permette di infrangere le regole comuni pur di perseguire la sua personale idea di giustizia. Per Argentero, interpretare questo ruolo ha significato esplorare "zone d’ombra e debolezze" che per anni erano rimaste sepolte sotto la superficie dei personaggi positivi che lo avevano reso celebre. "La mia torinesità e il mio understatement genetico – confessa l’attore – mi impediscono di essere arrogante come lui, ma una parte di me vorrebbe possedere la sua sicurezza e il suo coraggio".
Un cast corale e scelte linguistiche audaci
Ad affiancare Argentero sullo schermo c’è un cast di primo piano: Marina Occhionero veste i panni di Marta Carati, la praticante idealista che diventerà la sua spalla, mentre Barbara Chichiarelli interpreta il pubblico ministero Annamaria Pastori, rivale in tribunale ma anche contraltare necessario alle intemperanze di Ligas. La serie, prodotta da Sky Studios e Fabula Pictures, si distingue per una scrittura cruda e diretta, curata da Federico Baccomo – ex avvocato per sette anni prima di dedicarsi alla sceneggiatura – che ha voluto restituire al linguaggio del legal drama una veridicità spesso edulcorata nella fiction italiana. Argentero sottolinea come Sky abbia avuto il merito di sostenere questa scelta: "Chiamare le cose col loro nome, senza giri di parole, ci ha permesso di essere verosimili. Se tenti di addolcire la realtà, abbassi il livello del racconto".
La presenza speciale di Cristina Marino
Nella serie, un ruolo di rilievo spetta anche a Cristina Marino, moglie di Argentero nella vita e qui sua partner in una scena intima che apre il primo episodio. Un incontro professionale che l’attore ha definito "molto più divertente che recitare con un’estranea", ricordando come proprio su un set i due si siano conosciuti e innamorati anni fa. Al di là della curiosità biografica, la presenza della Marino assume un significato più ampio per Argentero, che vede in questo ritorno al lavoro della moglie un’opportunità per riequilibrare i ruoli familiari. Con due figli piccoli, racconta, "qualcuno deve pur esserci a casa. Sarei felice se Cristina riguadagnasse terreno nel lavoro, e io potessi permettermi di stare con i bambini al posto suo".
Milano come specchio delle contraddizioni
Sullo sfondo delle vicende processuali, la città di Milano diventa essa stessa protagonista, raccontata nelle sue luci e nelle sue ombre: i locali alla moda e le periferie, il tribunale e le stanze del potere. Una scelta registica che restituisce l’immagine di una metropoli contemporanea, lontana dagli stereotipi e capace di influenzare le storie dei suoi abitanti. La regia di Paladini, alla sua prima esperienza con una serie tv, punta a dare ritmo e vivacità a un genere, quello processuale, che in Italia ha spesso sofferto di staticità, sfruttando la complessità del personaggio di Ligas per muovere la macchina da presa dentro la sua testa e nei meandri dei casi che affronta.




