Carnevale dolce, ma con prezzi amari: lievitano i costi delle materie prime

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Con l’avvicinarsi del Carnevale, tradizionale periodo di festa e dolci, si registra un aumento significativo dei prezzi delle materie prime necessarie per preparare le specialità tipiche della ricorrenza, come struffoli, chiacchiere, castagnole e frittelle. Un’analisi condotta da BMTI, che ha monitorato l’andamento dei costi di uova, farina, latte e burro, evidenzia una tendenza al rialzo per alcuni ingredienti chiave, mentre altri mantengono una relativa stabilità. Tra questi, il burro ha subito un incremento del 48% rispetto all’anno precedente, mentre le uova hanno registrato un aumento del 25%, quest’ultimo legato in parte alle conseguenze dell’aviaria.

Il fenomeno, che si ripete ciclicamente in concomitanza con le festività, desta preoccupazione tra i consumatori e gli operatori del settore. Le uova, in particolare, hanno visto un’impennata dei prezzi a partire da settembre 2023, con una crescita che si è interrotta solo a gennaio, ma che continua a pesare sulle tasche di chi produce dolci artigianali. La farina e il latte, invece, mostrano un andamento più stabile, sebbene non immune da lievi oscillazioni.

In questo contesto, una polemica ha investito Iginio Massari, celebre pasticcere noto come il “Maestro dei Maestri Pasticceri”, che ha fissato a 100 euro al chilo il prezzo delle sue chiacchiere di Carnevale. Massari, che ha aperto la sua prima pasticceria nel 1971 a Brescia e ha ampliato la sua attività in diverse città italiane, tra cui Milano, Torino, Verona e Firenze, è da anni un punto di riferimento nel mondo della pasticceria italiana. Tuttavia, il prezzo delle sue chiacchiere ha sollevato critiche, anche se, come sottolineano alcuni osservatori, non è l’unico caso di prodotti simili venduti a cifre elevate.

La questione, però, non si limita ai soli aumenti. C’è un problema di trasparenza e di percezione da parte del consumatore, spesso disorientato dalla mancanza di chiarezza nell’indicazione dei prezzi. Le chiacchiere, chiamate anche bugie o frappe a seconda delle regioni, sono infatti uno dei dolci simbolo del Carnevale, e il loro costo varia notevolmente in base alla qualità degli ingredienti e alla fama del produttore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.