Kiev sotto una pioggia di fuoco, attacchi su infrastrutture energetiche in tutta l'Ucraina
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Redazione Esteri
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La capitale ucraina, secondo quanto dichiarato dall’aeronautica militare locale attraverso un messaggio su Telegram, è stata colpita da un "attacco missilistico balistico nemico e un massiccio attacco da parte di droni d'attacco nemici", un evento che ha spinto le autorità a esortare i residenti a non abbandonare i rifugi. Nel distretto di Pechersk, come ha reso noto il capo dell'Amministrazione Militare di Kiev Tymur Tkachenko, le fiamme hanno avvolto un edificio di diciassette piani, il quale ha ceduto dopo l’impatto di uno o più droni. L’offensiva, che ha provocato diversi feriti e ingenti danni materiali, ha lasciato vaste aree della città senza energia elettrica, gettando interi quartieri nel buio e complicando non poco le operazioni di soccorso, mentre i vigili del fuoco lavoravano per domare gli incendi.
L’offensiva notturna su più fronti
Oltre a Kiev, il pesante bombardamento notturno ha interessato altre città e, in particolare, gli impianti energetici situati in punti strategici del Paese. Una prima ondata di droni ha colpito abitazioni nella periferia della capitale, dove si sono sviluppati incendi in almeno quattro palazzi e sono stati segnalati cinque feriti. Subito dopo, una raffica di missili balistici ha preso di mira le centrali elettriche non solo a Kiev, ma anche nelle località di Kaniv e Kremenchuk, un’azione coordinata che ha spinto il ministero dell'Energia a diramare l'allerta nazionale per i blackout, un provvedimento che evidenzia la gravità della situazione per il sistema nazionale.
La strategia russa sulle infrastrutture critiche
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato la Russia di voler "seminare il caos" intensificando in modo marcato gli attacchi alle infrastrutture energetiche e ferroviarie. Con l’avvicinarsi della stagione invernale, infatti, nelle ultime settimane le forze russe hanno preso di mira in modo sistematico le centrali elettriche, gli impianti a gas e le ferrovie in diverse regioni, alimentando il timore di una campagna simile a quella condotta negli inverni precedenti, quando milioni di persone si ritrovarono per lungo tempo immerse nel buio o completamente senza riscaldamento. Questa strategia, che mira a logorare la resilienza della popolazione e del sistema produttivo, rappresenta una componente fondamentale del conflitto.
Le conseguenze immediate e la risposta dei soccorsi
Mentre le sirene risuonavano nella notte, i servizi di emergenza sono stati impegnati su più fronti per prestare assistenza alla popolazione e per contenere i danni alle strutture vitali. L’incendio divampato nel grattacielo di Pechersk, che ha richiesto un notevole dispiegamento di mezzi e personale per essere spento, è solo uno degli episodi che hanno caratterizzato una serata particolarmente difficile per le grandi aree urbane. L’allerta blackout, d’altronde, ha costretto molti a fare i conti con l’interruzione dei servizi essenziali, creando una situazione di grande apprensione mentre continuavano a giungere notizie di nuovi impatti e esplosioni nelle vicinanze dei centri abitati.




