Putin sull’Ucraina: “Avanziamo al fronte, ma pronti a un accordo”
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Redazione Esteri
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Putin ha affermato che le forze russe stanno avanzando lungo tutto il fronte in Ucraina, ma ha ribadito che Mosca resta disponibile a raggiungere una soluzione pacifica del conflitto. Il presidente russo ha collegato questa possibilità al quadro discusso durante il vertice dell’agosto 2025 in Alaska con Donald Trump, sostenendo che esistono condizioni e compromessi sui quali sarebbe possibile costruire un’intesa. Le dichiarazioni sono arrivate durante un incontro con i capi di diverse agenzie internazionali e successivamente nel corso di interventi rilasciati a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
La proposta di accordo e il riferimento all’intesa discussa in Alaska
Secondo Putin, la conclusione del conflitto potrebbe arrivare rapidamente qualora Kiev accettasse compromessi basati sull’accordo discusso ad Anchorage durante il confronto con Trump. Il leader del Cremlino ha spiegato che in quell’occasione erano state presentate alla Russia alcune condizioni per accettare determinate concessioni e ha sostenuto che anche la parte ucraina dovrebbe accogliere i compromessi previsti da quel quadro negoziale. Nelle sue dichiarazioni, il presidente russo ha insistito sul fatto che Mosca sarebbe pronta a raggiungere un accordo con l’Ucraina attraverso mezzi pacifici, facendo più volte riferimento ai contenuti emersi durante il vertice in Alaska.
Il tema del negoziato è stato al centro dei suoi interventi davanti ai giornalisti stranieri e ai rappresentanti delle agenzie internazionali. Putin ha presentato la disponibilità russa al dialogo come una strada percorribile per porre fine alle ostilità, sottolineando tuttavia che qualsiasi soluzione dovrebbe poggiare sui compromessi già discussi in precedenza. Le sue parole arrivano in una fase in cui il conflitto continua a svilupparsi sul terreno, mentre Mosca sostiene di registrare progressi militari lungo la linea del fronte.
Ucraina nell’Unione Europea e il ruolo dell’Ue nel conflitto
Nel corso degli incontri a San Pietroburgo, Putin ha affrontato anche il tema dei rapporti tra Ucraina e Unione Europea. Il presidente russo ha dichiarato che la Russia non è contraria all’adesione dell’Ucraina all’Ue, ma ha ribadito la propria opposizione a una trasformazione dell’Unione in quello che ha definito un blocco militare. La distinzione tracciata dal leader del Cremlino riguarda quindi il percorso europeo di Kiev da un lato e l’evoluzione delle strutture politiche e strategiche dell’Unione dall’altro.
Le dichiarazioni sono state rese durante il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, appuntamento che quest’anno si è svolto mentre la città era ancora segnata dalle conseguenze di uno dei più forti attacchi aerei ucraini registrati nella zona. L’offensiva aveva preso di mira la base navale della città, un episodio che ha riportato l’attenzione sulla capacità delle operazioni ucraine di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo.
Commentando il sostegno europeo a Kiev, Putin ha affermato che l’Unione Europea fornisce all’Ucraina un gran numero di droni, compresi sistemi a lungo raggio. Ha aggiunto che alcuni di questi velivoli riescono a superare le difese aeree russe, riferendosi agli attacchi che hanno interessato il territorio della Federazione. Le osservazioni del presidente russo si inseriscono in un quadro più ampio nel quale Mosca continua a sostenere di essere aperta a una soluzione negoziata, pur rivendicando allo stesso tempo i risultati ottenuti dalle proprie forze armate sul campo di battaglia.
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