L'uragano Melissa, di categoria 5, si abbatte sulla Giamaica
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Redazione Esteri
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Il primo ministro giamaicano Andrew Holness, intervenendo alla Cnn, ha espresso una previsione drammatica riguardo all'uragano Melissa, affermando che «nessuna infrastruttura sarà in grado di resistere» alla sua potenza, classificata al livello più alto, il 5, e definita «catastrofico». Il fenomeno meteorologico, che si sta avvicinando all'isola caraibica con venti sostenuti che superano i 250 chilometri orari, rappresenta una minaccia senza precedenti, come sottolineato dallo stesso leader politico il quale ha specificato che il sistema, posizionato da giorni sulla costa meridionale, ha ora una traiettoria che lo porterà probabilmente a spostarsi verso nord, investendo in pieno il territorio nazionale.
La traiettoria e la forza distruttiva
Secondo i dati diffusi dal Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti con sede a Miami, il cuore del ciclone tropicale si trova a circa 205 chilometri a sud-sudovest della capitale giamaicana Kingston, e a circa 505 chilometri da Guantanamo, a Cuba. La sua intensità, che lo colloca in cima alla scala Saffir-Simpson – utilizzata dal 1969 per misurare la violenza di questi eventi –, si è consolidata con raffiche che hanno già iniziato a flagellare le coste dell'isola a velocità prossime ai 265 chilometri orari, preannunciando una devastazione che, stando alle proiezioni, colpirà in seguito anche Cuba e l'arcipelago delle Bahamas.
Le operazioni di evacuazione a Cuba
Mentre la Giamaica si prepara all'impatto, che si prevede avvenga nelle prime ore del mattino, vaste operazioni di soccorso e prevenzione sono già in corso nella vicina Cuba. Come riporta il sito d'informazione statale Cubadebate, decine di migliaia di persone sono state fatte allontanare dalla zona orientale del paese per sottrarle alla furia dell'uragano, definito il più potente di quest'anno. Nella sola Santiago de Cuba, la seconda città per dimensioni dell'isola, le autorità governative hanno coordinato l'evacuazione di circa centoventi mila persone, molte delle quali residenti in aree basse e particolarmente vulnerabili, tradizionalmente soggette a gravi allagamenti durante eventi meteorologici estremi.
Lo scenario di allerta massima
La combinazione di venti di forza inaudita e di piogge torrenziali sta creando uno scenario di allerta massima in tutta la regione, con i governi locali che stanno mettendo in campo tutte le risorse disponibili per fronteggiare l'emergenza. La dichiarazione del premier giamaicano, perentoria nel suo messaggio, riflette l'apprensione generale per un evento che, per le sue caratteristiche fisiche e la sua traiettoria, potrebbe lasciare sul proprio cammino danni ingenti e un profondo sconquasso, mettendo a dura prova non solo le strutture abitative ma l'intero sistema di risposta alle catastrofi naturali.




