Nuove regole per la formazione dei commercialisti: esoneri over 65 e agevolazioni per i genitori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il panorama della formazione obbligatoria per i dottori commercialisti è destinato a cambiare radicalmente a partire dal primo gennaio 2026, data in cui entrerà in vigore il nuovo Regolamento sulla formazione professionale continua, recentemente approvato dal Ministero della Giustizia e pubblicato nel Bollettino ufficiale dello scorso 15 ottobre. Il testo, che è il risultato di un approfondito lavoro da parte del Consiglio nazionale, introduce modifiche sostanziali, le quali, pur mantenendo intatto il principio cardine dell’aggiornamento continuo, tengono conto di situazioni personali e professionali specifiche, delineando un sistema più articolato e sensibile a particolari esigenze.

Esonero totale per i professionisti senior e sostegno alla genitorialità

Una delle innovazioni di maggior rilievo concerne i commercialisti che hanno raggiunto o superato i sessantacinque anni di età, i quali, secondo quanto stabilito dal nuovo regolamento, saranno completamente esonerati dall’obbligo di formazione professionale continua. Questa disposizione, che riconosce implicitamente l’esperienza maturata in decenni di attività, si affianca a un’altra significativa agevolazione, rivolta questa volta ai professionisti in una fase differente della vita. Coloro che hanno figli di età non superiore ai sei anni, infatti, vedranno il proprio montecrediti triennale ridursi da novanta a quarantacinque, una misura che intende evidentemente alleviare gli oneri di chi si trova a conciliare la professione con gli impegni familiari più pressanti.

L’ingresso delle pari opportunità tra le materie obbligatorie

Oltre a queste rilevanti esenzioni e riduzioni, il regolamento amplia l’orizzonte dei contenuti formativi considerati indispensabili per l’esercizio della professione. Tra le materie obbligatorie, infatti, fa il suo ingresso la formazione in tema di pari opportunità, un segnale che indica come l’ordine professionale ritenga necessario per i suoi iscritti possedere competenze specifiche anche su questi aspetti, i quali sempre più spesso intersecano la sfera legale e quella economico-aziendale. Questo arricchimento del curriculum formativo obbligatorio va di pari passo con la volontà di mantenere alto il livello di preparazione su tutti i fronti, senza però gravare in maniera uniforme su una categoria professionale estremamente eterogenea.

Un quadro normativo in evoluzione

La pubblicazione del testo definitivo sul Bollettino ufficiale rappresenta l’atto conclusivo di un iter che aveva visto il Consiglio nazionale definire le linee guida e sottoporle poi al Ministero per il parere vincolante, un passaggio necessario affinché le nuove disposizioni potessero acquisire piena validità. L’entrata in vigore del regolamento è dunque fissata per il 2026, dando tempo ai professionisti interessati di prendere visione delle nuove regole e di organizzare di conseguenza i propri piani di aggiornamento per il prossimo triennio formativo. Le novità introdotte, che spaziano dagli esoneri per anzianità al sostegno concreto per i genitori con figli piccoli, disegnano un sistema che cerca di coniugare la qualità della preparazione con un’attenzione maggiore alle circostanze individuali.

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