Ice, i vescovi Usa denunciano le nuove violenze nei controlli sull’immigrazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le nuove violenze legate ai controlli sull’immigrazione dell’Ice hanno spinto due vescovi statunitensi a pubblicare una riflessione pastorale contro gli episodi che hanno portato alla morte di alcune persone fermate. Daniel E. Garcia, presidente della Sottocommissione per la promozione della giustizia razziale e della riconciliazione della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, e Brendan J. Cahill, presidente della Commissione per le migrazioni, hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di non normalizzare azioni che riducono o ignorano la dignità di persone o gruppi di persone. La loro presa di posizione arriva dopo una serie di arresti e operazioni di controllo sull’immigrazione che hanno suscitato preoccupazione.

Nella riflessione congiunta, i due vescovi hanno affermato che gli atti capaci di sminuire la dignità umana non dovrebbero mai diventare accettati nella società. Il documento pastorale nasce dalla preoccupazione per alcuni recenti episodi conclusi con la morte delle persone fermate durante i controlli dell’Ice. Le parole di Garcia e Cahill si inseriscono nel dibattito sulle modalità con cui vengono condotte le operazioni contro l’immigrazione e sul rapporto tra sicurezza, rispetto della persona e trattamento dei migranti.

Gli arresti dell’Ice e il timore tra le religiose straniere

Tra gli episodi citati emerge quello di suor Leticia, conosciuta anche come suor “Letty” Ugboaja, arrestata dall’Ice per 24 ore. La religiosa, di origine nigeriana, è stata fermata in Texas mentre si stava dirigendo in chiesa indossando l’abito religioso. La sua liberazione è arrivata soltanto dopo una successiva mediazione politica, mentre il caso ha alimentato il timore tra altre religiose straniere che hanno dichiarato di avere paura per la situazione.

La vicenda di suor Leticia è stata commentata anche dal vescovo di Brownsville, che ha definito inquietante la possibilità di ammanettare una persona che si stava recando pacificamente alla Messa. La scena descritta davanti alla chiesa di Our Lady of Sorrows mostra un contesto quotidiano fatto di famiglie con bambini piccoli e persone che si incontrano la domenica mattina, con molti fedeli che si salutano in spagnolo nel parcheggio prima della celebrazione.

La nuova strategia dei raid anti immigrazione

Le operazioni dell’Ice contro l’immigrazione sono state accompagnate anche da un cambiamento nelle modalità di intervento dell’amministrazione Trump. Secondo le informazioni riportate, all’inizio dell’estate i raid hanno smesso di puntare sulla visibilità pubblica e hanno seguito una strategia orientata alla velocità. Dopo le operazioni definite spettacolari e le invasioni militarizzate dell’inverno scorso a Chicago e Minneapolis, l’agenzia ha modificato il proprio approccio.

Il cambiamento di tattica dell’Ice, indicato come il corpo del dipartimento di Sicurezza nazionale coinvolto nei controlli sull’immigrazione, arriva dopo quelle operazioni che avevano prodotto un contraccolpo politico difficile da gestire. Nel nuovo scenario descritto, gli interventi sono diventati meno esposti pubblicamente ma continuano a generare arresti, critiche e preoccupazioni legate al trattamento delle persone coinvolte.

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